Workshop DLT a Perugia, confronto su blockchain e innovazione

Workshop DLT a Perugia, confronto su blockchain e innovazione

Accademia e imprese unite per Distributed Ledger Technologies

Il Gruppo Italiano per la Distributed Ledger Technology (DLT) si prepara a riunirsi a Perugia il 27 e 28 novembre 2025, nella Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia, per la settima edizione di un workshop che si conferma appuntamento di riferimento nel panorama nazionale. L’iniziativa è organizzata dal nodo perugino, attivo presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università degli Studi di Perugia e coordinato dal professor Stefano Bistarelli.

Le Distributed Ledger Technologies, tra cui la blockchain, rappresentano sistemi digitali di registrazione decentralizzata, capaci di garantire trasparenza e sicurezza attraverso archivi condivisi e distribuiti su più nodi. Il workshop intende favorire un dialogo concreto tra ricerca accademica, startup, imprese e pubbliche amministrazioni, creando un terreno fertile per la condivisione di esperienze, casi d’uso e prospettive di sviluppo.

L’evento si rivolge sia alle aziende già operative nel settore, interessate a presentare soluzioni e applicazioni, sia a quelle che intendono valutare costi, rischi e opportunità di adozione. Spazio anche a ricercatori, spin‑off e giovani realtà imprenditoriali, chiamati a presentare demo e progetti innovativi.

Il programma prevede sessioni di presentazioni e panel tematici, con la partecipazione di figure di rilievo come Luigi Vigneri (IOTA Foundation), Alessandro Ronchi (Cryptosmart), Sara Spallazzo (Nexi Group), Vincenzo Orabona (Eustema) e Vadim Chilinciuc (Netservice).

L’incontro, oltre a consolidare la rete nazionale DLT, mira a rafforzare la consapevolezza sulle potenzialità di queste tecnologie, che spaziano dalla finanza alla pubblica amministrazione, fino alla gestione dei dati e alla tracciabilità dei processi. La dimensione multidisciplinare del workshop sottolinea come la blockchain e le tecnologie distribuite non siano più solo strumenti di nicchia, ma leve strategiche per l’innovazione digitale e per la competitività del sistema economico.

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