Taglio fondi diritto allo studio, Regione, non è vero niente

Si tratta, secondo la Regione dell'Umbria di adeguamenti

Taglio fondi diritto allo studio, Regione, non è vero niente

Taglio fondi diritto allo studio, Regione, non è vero niente

Taglio fondi diritto allo studio – Rispetto agli interventi sul diritto allo studio, non viene operato nessun taglio ma solo adeguamenti contabili dal momento che le risorse regionali stanziate per la concessione di borse di studio, come facilmente verificabile, ammontano a 10.370.000 euro per il solo 2022 che, sommate agli 8 milioni di euro nazionali, assicurano già da oggi l’integrale copertura delle 7.300 domande pervenute entro i termini. È quanto si precisa in una nota dell’ADISU, Agenzia per il diritto allo studio universitario dell’Umbria.

La regione Umbria taglia un milione sul diritto allo studio

  La Regione Umbria, nel corso degli anni, ha sempre garantito l’integrale copertura delle borse di studio agli aventi diritto. Ulteriori risorse sono già state destinate dall’ADISU agli interventi della cosiddetta no tax area, finalizzate a rimborsare integralmente gli oneri sostenuti dagli studenti per le tasse universitarie in presenza di ISEE inferiore a 30.000 euro.

  Per quanto riguarda il tema dei posti letto, la Regione Umbria ha finanziato un programma di intervento su immobili destinati a residenza per studenti per un valore di circa 25.000.000 di euro per cui i lavori sono in gran parte in fase avanzata di esecuzione. È del tutto evidente, prosegue la nota, che gli interventi strutturali richiedono tempi adeguati e necessariamente la non utilizzazione degli immobili stessi.

  La Regione Umbria a fronte delle eventuali necessità degli aventi diritto, nel rispetto della normativa vigente realizzerà interventi finalizzati al sostegno degli studenti attraverso avvisi per la concessione di sussidi a rimborso dei canoni di locazione sostenuti.

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