Incontro su genetica e stili di vita nella città umbra
Le giornate flessibili al liceo “Alessi” sono anche l’occasione per fare formazione su salute e stili di vita sani: domani si parlerà di “La genetica ed epigenetica nel benessere e nella prevenzione”.
La Prevenzione oncologica entra per la prima volta in una scuola del territorio. Accade al liceo scientifico “G. Alessi”, dove venerdì 20 febbraio è in programma un incontro dedicato al rapporto tra ambiente, patrimonio genetico e tutela della salute. Un appuntamento che unisce ricerca, divulgazione e consapevolezza.
L’iniziativa segna un passaggio significativo: l’Aucc avvia un percorso diretto con il mondo scolastico, portando tra i banchi temi centrali come la cultura della prevenzione, l’importanza della ricerca e l’adozione di corretti stili di vita fin dall’adolescenza.
La scuola apre alla cultura della prevenzione
L’incontro nasce nell’ambito delle attività di ampliamento dell’offerta formativa e si inserisce nel calendario delle giornate flessibili. Determinante la collaborazione tra il dirigente scolastico Silvio Improta e la docente di Scienze Motorie Isabella Tognellini, referente della Rete di Scuole che promuovono salute.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare tra gli studenti la consapevolezza che la tutela della salute non è solo un tema sanitario, ma una responsabilità personale e collettiva. Parlare di genetica ed epigenetica significa spiegare come i comportamenti quotidiani possano incidere sull’espressione dei geni e quindi sul benessere nel tempo.
Ricerca universitaria e Terza Missione
Alla giornata formativa partecipano i professori Maria Agnese Della Fazia e Giuseppe Servillo del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Sezione di Patologia Generale dell’Università degli Studi di Perugia. Il loro intervento rientra nelle attività di Terza Missione dell’ateneo, che punta a trasferire conoscenze e competenze al territorio.
Entrambi sono impegnati in progetti di ricerca sostenuti dall’Aucc. Il loro contributo offrirà agli studenti uno sguardo diretto sul lavoro scientifico, illustrando come la prevenzione rappresenti uno degli strumenti più efficaci nella lotta contro il cancro. Informazione, studio e consapevolezza diventano così pilastri di una nuova cultura della salute.
La prevenzione, spiegano i ricercatori, non è un concetto astratto. È un percorso che inizia con l’educazione, prosegue con scelte di vita corrette e si consolida attraverso la conoscenza dei meccanismi biologici che regolano il nostro organismo.
Alimentazione e tradizione come strumenti di salute
Accanto all’approfondimento scientifico trova spazio anche il tema della nutrizione. Interviene Cinzia Perugini Carilli, volontaria Aucc, esperta di cucina tradizionale, Accademica della Cucina Italiana, sommelier e operatrice di Fattoria Didattica.
La sua presenza amplia il discorso sugli stili di vita sani, collegando la prevenzione a un’alimentazione equilibrata e consapevole. La cucina tradizionale viene presentata non solo come insieme di ricette, ma come patrimonio culturale fatto di relazioni, cura e attenzione. Un modello che unisce gusto e benessere.
Il messaggio è diretto: mangiare in modo corretto, conoscere la qualità degli alimenti e rispettare la stagionalità sono scelte che incidono concretamente sulla salute. Una consapevolezza che, se acquisita in giovane età, può accompagnare l’intero arco della vita.
Una rete che si amplia sul territorio
Per l’Aucc l’ingresso nelle scuole rappresenta l’inizio di un percorso strutturato. L’obiettivo è costruire una rete stabile di collaborazione con gli istituti del territorio, promuovendo incontri, formazione e momenti di confronto su ricerca e prevenzione.
L’iniziativa al liceo “Alessi” diventa così un primo tassello di un progetto più ampio. Mettere in dialogo scuola, università e associazionismo significa creare un sistema integrato capace di diffondere conoscenza e responsabilità.
La giornata del 20 febbraio non sarà soltanto un momento informativo. Sarà un’occasione concreta per avvicinare i giovani al mondo della ricerca, spiegare il valore dello studio e rafforzare l’idea che la salute si costruisce giorno dopo giorno. Con scelte consapevoli. Con la cultura della prevenzione.

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