Paolo Giordano a Perugia, racconta gli ulivi e il Mediterraneo

Paolo Giordano a Perugia, racconta gli ulivi e il Mediterraneo

All’Università per Stranieri il talk con lo scrittore torinese

In occasione del centenario dell’Università per Stranieri di Perugia, sabato 12 luglio alle ore 17:00, la Sala dei Notari ospiterà l’incontro con Paolo Giordano. L’iniziativa è organizzata dall’ateneo perugino, con il sostegno di un’azienda olearia umbra, e rappresenta uno degli appuntamenti centrali delle celebrazioni.

Lo scrittore e fisico torinese, Premio Strega 2008 con La solitudine dei numeri primi, sarà intervistato dal rettore Valerio De Cesaris. Durante l’evento, intitolato Cosa mi hanno insegnato gli ulivi, Giordano condividerà riflessioni e narrazioni legate al Mediterraneo e alla centralità simbolica e culturale degli ulivi nel suo percorso umano e creativo.

L’incontro sarà anche l’occasione per ripercorrere alcuni passaggi fondamentali del suo romanzo Divorare il cielo, in cui l’ulivo – e il paesaggio pugliese attraversato dall’emergenza Xylella – assume una funzione narrativa e simbolica rilevante. Giordano, infatti, ha maturato il proprio rapporto con queste piante millenarie nel periodo in cui la Puglia era colpita dall’epidemia batterica, esperienza che ha contribuito a delineare il suo sguardo sul concetto di mediterraneità.

L’Università per Stranieri, con questa iniziativa, consolida il proprio ruolo come centro di diffusione culturale e punto di dialogo tra il territorio e il panorama internazionale. La scelta di invitare uno scrittore di formazione scientifica, che ha saputo integrare nei suoi testi visione analitica e sensibilità letteraria, si inserisce nella volontà dell’ateneo di proporre modelli culturali capaci di tenere insieme pensiero critico, radicamento e apertura.

Nel corso del talk, Giordano racconterà il proprio rapporto con gli ulivi secolari, il paesaggio mediterraneo e l’idea di una natura che trascende la semplice funzione ambientale. L’osservazione della loro corteccia, delle forme scolpite dal tempo e del loro silenzioso portato storico ed emotivo sarà al centro della riflessione pubblica. Un legame profondo che ha influenzato anche il suo modo di intendere la scrittura e l’identità collettiva dei luoghi.

L’iniziativa si inserisce in un programma più ampio di eventi culturali estivi, promossi dall’Università per Stranieri per rafforzare il legame con la città. L’ateneo ha infatti manifestato l’intento di riaffermare la propria presenza simbolica e istituzionale nel cuore di Perugia, sottolineando la sua funzione di spazio pubblico da vivere e condividere.

L’incontro con Paolo Giordano è gratuito e aperto al pubblico, fino a esaurimento dei posti disponibili. Si tratta di un appuntamento che evidenzia il ruolo della letteratura come strumento di indagine del rapporto tra uomo e paesaggio, ma anche come veicolo di consapevolezza in relazione alla crisi ambientale e alla perdita di memoria agricola e territoriale.

Il romanziere, noto per aver unito nei suoi testi scienza e narrativa, porterà a Perugia una testimonianza che intreccia esperienze personali, riflessioni ambientali e memoria culturale. Il riferimento alla Xylella, ai campi pugliesi colpiti e alla trasformazione del paesaggio agricolo contribuirà a inquadrare il tema della mediterraneità non solo in chiave geografica ma anche sociale e antropologica.

Con questa iniziativa, l’Università per Stranieri offre un’occasione di dialogo con una delle voci più rappresentative della letteratura italiana contemporanea, in un contesto che valorizza la contaminazione tra saperi, l’incontro tra le culture e l’ascolto delle trasformazioni che attraversano il nostro tempo.

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