Onorificenza a Andidero, Briziarelli, Calabro e Mariani
Perugia – Nella solennità delle celebrazioni per il XX Giugno, la Sala dei Notari ha accolto la cerimonia ufficiale per l’iscrizione all’Albo d’Oro 2025 della città di Perugia. L’evento, che ha rappresentato il culmine delle commemorazioni civili, ha visto la partecipazione delle principali autorità locali, tra cui la sindaca Vittoria Ferdinandi, la presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, la presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi e il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, insieme ad assessori, consiglieri e ex primi cittadini Renato Locchi e Andrea Romizi.
Il riconoscimento, massima onorificenza cittadina, è stato conferito quest’anno a quattro personalità distinte per impegno, dedizione e contributo alla collettività: Chiara Andidero, insignita nella sezione under 30, Don Marco Briziarelli, Anna Calabro e Massimo Mariani.
Nel suo intervento istituzionale, la sindaca ha sottolineato il valore simbolico della data del XX Giugno, definita fondativa dell’identità cittadina, ricordando la tensione storica verso la libertà e il bene comune che Perugia ha saputo dimostrare in momenti cruciali. Ha evidenziato come l’Albo d’Oro non rappresenti un semplice elenco di nomi ma il riflesso di una cittadinanza attiva e responsabile, esprimendo gratitudine verso i quattro nuovi iscritti, portatori di storie e contributi diversi, uniti dalla volontà di servire la comunità.
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Chiara Andidero, giovane atleta con disturbo dello spettro autistico, ha trovato nel nuoto non solo una disciplina sportiva ma anche uno strumento di affermazione personale. La sua carriera, avviata nel 2017, ha raggiunto l’apice con la partecipazione ai Virtus Global Games 2023 di Vichy, dove ha gareggiato in nove specialità, vincendo la medaglia d’oro nei 200 metri farfalla e stabilendo il record mondiale nella categoria II3. Con 29 titoli italiani e 16 record nazionali, il suo percorso sportivo è emblema di determinazione, talento e forza interiore. La sua iscrizione all’Albo d’Oro è il riconoscimento di una figura che, con la propria attività sportiva, ha saputo diffondere un messaggio di inclusione e speranza, ispirando l’intera cittadinanza. Nel ricevere il riconoscimento, Andidero ha espresso gratitudine alla sindaca e all’amministrazione comunale, ricordando l’importanza del sostegno ricevuto da familiari, amici e allenatori nel suo cammino sportivo.
Don Marco Briziarelli, sacerdote della diocesi di Perugia-Città della Pieve e attuale direttore della Caritas Diocesana, è stato premiato per la sua azione pastorale e sociale. Ordinato nel 2016, ha operato con particolare intensità nella Parrocchia di San Sisto, restituendo vitalità all’oratorio e rafforzando i legami comunitari. In seguito ha assunto la guida del Centro Diocesano Vocazioni e dell’Associazione Amici del Malawi, favorendo relazioni internazionali e missionarie. Dal 2020 dirige la Caritas Diocesana, trasformandola in uno spazio di accoglienza, supporto e riscatto umano per le fasce più fragili. Attualmente è anche delegato regionale Caritas per l’Umbria e membro del Consiglio Presbiterale. L’iscrizione all’Albo d’Oro rappresenta un tributo al suo costante impegno nell’ascolto e nel servizio verso gli ultimi. Nel suo intervento, Briziarelli ha rievocato le origini familiari, esprimendo riconoscenza per ogni esperienza vissuta e ribadendo il proprio impegno come sacerdote e cittadino, affinché ogni voce, soprattutto quella degli emarginati, venga ascoltata.
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Anna Calabro, medico pediatra e genetista, è stata insignita per la duplice opera in ambito sanitario e culturale. Ha accompagnato numerose famiglie con professionalità e umanità, incarnando un modello di medicina al servizio della comunità. Assessore alla Cultura del Comune dal 1999 al 2004, ha promosso l’accesso democratico alla cultura, avviando progetti rilevanti come l’apertura del Palazzo della Penna, la creazione della Fondazione POST e la digitalizzazione del patrimonio della Biblioteca Augusta. Alla guida della Fondazione Perugia Musica Classica, ha promosso la musica come strumento di inclusione e crescita condivisa, con iniziative volte ad avvicinare il pubblico più giovane e marginalizzato. La sua iscrizione all’Albo d’Oro riconosce l’influenza positiva esercitata sulla vita cittadina, tra ricerca scientifica, educazione e valorizzazione culturale. Nell’intervento successivo alla premiazione, Calabro ha rievocato momenti centrali della sua carriera e della propria esperienza politica e musicale, ringraziando le persone che l’hanno accompagnata, dai familiari agli amici, e ribadendo il legame con Perugia, città complessa ma profondamente coesa.
Massimo Mariani, ingegnere e architetto, è stato premiato per l’attività scientifica e tecnica nell’ambito della sicurezza strutturale e sismica. Esperto internazionale di consolidamento e restauro, ha operato anche nel settore dei dissesti geologici e idrogeologici, ricoprendo incarichi rilevanti in enti tecnici nazionali e internazionali, tra cui la presidenza del Consiglio degli Ingegneri Civili Europei. Professore universitario a Perugia e formatore a Ferrara, ha contribuito alla formazione di professionisti, trasmettendo un’etica improntata alla responsabilità collettiva. Ha fondato una scuola riconosciuta a livello mondiale sul consolidamento e restauro, con risultati tangibili, come dimostrato a Norcia, dove interventi di prevenzione hanno evitato perdite umane durante eventi sismici recenti. Con questa onorificenza, Perugia riconosce in Mariani un punto di riferimento nel panorama della sicurezza tecnica e della conservazione del patrimonio. Nell’intervento, ha richiamato il ruolo del “medico delle strutture”, evidenziando l’efficacia a lungo termine del lavoro tecnico, ricordando l’importanza della prevenzione e della collaborazione istituzionale, anche in assenza di condizionamenti politici.
La cerimonia, avvenuta nel cuore della città, ha ribadito il valore dell’impegno civico attraverso i quattro protagonisti scelti. Età, esperienze, ambiti professionali diversi hanno rappresentato sfaccettature di una cittadinanza solidale, creativa e responsabile. L’iscrizione all’Albo d’Oro, avvenuta proprio nel giorno della memoria del XX Giugno, ha conferito solennità a un momento che si è trasformato in un tributo pubblico al servizio reso alla città da figure emblematiche.
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La giovane nuotatrice Chiara Andidero ha incarnato l’energia vitale e l’inclusione sociale possibile attraverso lo sport, mostrando come limiti individuali possano essere superati grazie a impegno e determinazione. Il sacerdote Marco Briziarelli ha simboleggiato l’attenzione verso la fragilità umana e la costruzione di reti di solidarietà radicate nella fede e nella condivisione. Anna Calabro ha rappresentato l’intreccio fecondo tra scienza, cultura e partecipazione pubblica, promuovendo un’idea di città fondata sulla diffusione della conoscenza e sulla valorizzazione delle arti. Infine, Massimo Mariani ha incarnato il rigore della ricerca scientifica applicata alla tutela del patrimonio comune, sottolineando il ruolo fondamentale della tecnica nella difesa della vita e della memoria.
Nel riconoscere questi percorsi, l’amministrazione comunale ha ribadito l’importanza di figure capaci di incidere positivamente sulla realtà cittadina, mettendo a disposizione il proprio tempo, sapere e passione per il benessere collettivo. L’Albo d’Oro, come richiamato anche dalla sindaca, costituisce una narrazione viva dell’identità perugina, un archivio morale che testimonia le eccellenze che hanno arricchito la comunità con spirito civico e dedizione.
La scelta dei premiati è avvenuta all’unanimità da parte della commissione preposta, che ha inteso rappresentare, anche attraverso la varietà dei profili selezionati, il tessuto etico e sociale di Perugia. Ogni iscritto ha tracciato un solco nella vita della città, dimostrando come il servizio reso agli altri, qualunque sia il proprio ambito, rappresenti il fondamento autentico di una cittadinanza responsabile.
L’intera cerimonia si è svolta in un’atmosfera di riconoscenza e solennità, suggellata dalla consapevolezza di un legame forte tra i cittadini e le istituzioni. Perugia ha voluto affermare, attraverso questi quattro nomi, la propria fiducia nei valori della solidarietà, della cultura, dell’inclusione e della conoscenza, indicando nella dedizione personale la strada per il bene comune.
Al termine della cerimonia, la comunità perugina ha confermato la centralità dell’Albo d’Oro come strumento di memoria collettiva e come riferimento per le generazioni future. Il gesto di iscrizione assume così la valenza di un patto civico tra la città e i suoi cittadini più meritevoli, nel solco di una tradizione che, nel giorno del XX Giugno, rinnova l’impegno a custodire e promuovere la libertà, la giustizia e la solidarietà.

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