Investiti 330mila euro per interventi mirati e prevenzione sociale
La Giunta regionale dell’Umbria ha adottato all’unanimità il programma biennale 2025-2026 per la promozione del sistema integrato di sicurezza urbana, come riferisce il comunicato ufficiale (aun). L’iniziativa, proposta dall’assessore Francesco De Rebotti, prevede un finanziamento complessivo di 330mila euro, stanziato equamente nei bilanci di quest’anno e del prossimo, con l’obiettivo di potenziare la sicurezza cittadina attraverso azioni concrete e strategie condivise.
Nella programmazione, spiega il comunicato, rientrano interventi contenuti nei Patti per la sicurezza delle città di Perugia e Terni, cui sono destinati contributi annuali rispettivi di 35mila e 25mila euro. Ulteriori risorse saranno messe a disposizione tramite un bando rivolto ai comuni umbri, con 90mila euro nel 2025 e 80mila nel 2026, con cofinanziamento regionale fino all’85% per progetti associati.
Gli interventi finanziabili riguardano il miglioramento delle dotazioni della polizia locale, la rigenerazione di aree urbane degradate, l’illuminazione di spazi pubblici come marciapiedi e piste ciclabili, nonché lo sviluppo di sistemi di videosorveglianza e progetti di animazione sociale e riduzione del danno. La selezione dei progetti verrà effettuata da una commissione dedicata, con particolare attenzione a quelli presentati da Comuni privi di risorse nel precedente bando.
Sempre nel 2026 partirà una convenzione triennale con l’Università degli Studi di Perugia, finalizzata a sostenere attività di ricerca, formazione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza urbana, con eventi, materiale divulgativo e tirocini. Il programma mantiene inoltre un fondo specifico per interventi sociali e sanitari rivolti alle vittime di reati.
L’assessore De Rebotti sottolinea, nel comunicato di fonte regionale, l’importanza di affrontare la sicurezza come un tema complesso e delicato, da trattare attraverso la collaborazione con enti locali e progettualità mirate alla prevenzione del disagio e al miglioramento della qualità della vita delle comunità umbre.

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