Nessun caso politico per il vertice della Regione a Perugia
PERUGIA, 3 marzo 2026 – Il Direttore regionale Gianluca Paggi interviene con fermezza per diradare le nubi che si sono addensate nelle ultime ore attorno alla sua permanenza ai vertici dell’amministrazione umbra. Attraverso una nota dai toni decisi – Agenzia Umbria Notizie – il dirigente ha voluto rispondere alle indiscrezioni giornalistiche che ipotizzavano un suo imminente addio, confermando una fase di riflessione profonda ma smentendo categoricamente le letture politiche date alla vicenda. Paggi ha infatti precisato di non aver ancora depositato alcuna rinuncia formale al ruolo che ricopre, un incarico di estrema delicatezza che include la gestione del territorio, l’ambiente e, soprattutto, il coordinamento nevralgico dei fondi del PNRR.
Al centro del possibile disimpegno non ci sarebbero strategie di potere o malumori istituzionali, bensì una delicata situazione personale. Paggi ha ribadito che l’eventualità di lasciare il suo ufficio è legata strettamente a dinamiche di carattere familiare. In un passaggio particolarmente accorato della sua dichiarazione, il Direttore ha invocato il massimo riserbo e rispetto per la propria sfera intima, chiedendo a gran voce che le sue decisioni non vengano trasformate in materiale da scontro per le fazioni politiche. Questa precisazione mira a proteggere i propri affetti da un dibattito pubblico che, spesso, tende a strumentalizzare le scelte dei dirigenti di alto profilo per colpire gli avversari di turno.
Uno dei punti focali della nota riguarda il rapporto con i vertici politici di Palazzo Donini. Paggi ha voluto sgombrare il campo da ogni sospetto di “contrasto politico”, citando esplicitamente la Presidente della Regione, Stefania Proietti, e l’Assessore Thomas De Luca. Secondo quanto dichiarato, non vi sarebbe stata alcuna frizione né con la Governatrice né con gli altri componenti della Giunta. Le voci di divergenze strategiche o di discussioni accese vengono dunque derubricate a mere congetture prive di fondamento, confermando un clima di collaborazione professionale che non è mai venuto meno, nonostante la complessità delle sfide che la macchina regionale sta affrontando in questo 2026.
Per quanto riguarda i tempi e le modalità di un eventuale addio, il Direttore ha chiarito che agirà nel pieno rispetto della legge e delle clausole contrattuali. Solo una volta sciolte le riserve interiori, provvederà a formalizzare le proprie dimissioni, se queste dovessero essere confermate. Fino a quel momento, la struttura burocratica umbra continuerà a contare sulla sua guida per i dossier più urgenti.

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