Defr, i contributi della Lega al documento approvato

 
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Stefano Pastorelli, capogruppo Lega Umbria

Defr, i contributi della Lega al documento approvato

“Il contributo del gruppo della Lega al Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2021-2023 è racchiuso nelle tematiche fondamentali degli emendamenti approvati a maggioranza dall’Assemblea legislativa”. Lo evidenziano i consiglieri Stefano Pastorelli, Paola Fioroni, Daniele Carissimi, Valerio Mancini, Daniele Nicchi, Eugenio Rondini, Enrico Melasecche e Francesca Peppucci, spiegando che l’iniziativa della Lega mira a “potenziare la sanità pubblica regionale, dall’Alto Tevere alla zona del ternano, riqualificare gli ex ospedali presenti in Umbria per migliorare l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale, puntare sul turismo come settore determinante per il rilancio post Covid, implementare il budget a favore di progetti per gli anziani non autosufficienti e le persone con disabilità”.

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“L’Umbria – aggiungono i consiglieri di maggioranza – ha urgenza di ripartire dopo la gestione catastrofica del precedente governo regionale a guida PD, i cui effetti sono riscontrabili in un Pil tra i più bassi in Italia e dopo le devastanti conseguenze economiche e sociali della pandemia.

Il Defr è un documento concreto, pragmatico, totalmente diverso dal libro dei sogni a cui ci aveva abituato la sinistra, orientato nella direzione di offrire un percorso di crescita economica basato su direttive specifiche che guardano alle peculiarità e alle potenzialità di un territorio straordinario come il nostro. Negli emendamenti approvati abbiamo impegnato la Giunta a intervenire per potenziare la sanità pubblica regionale e riqualificare gli ex ospedali appartenenti al patrimonio della Regione e delle Asl, al fine di migliorare l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale”.

“Il turismo – concludono – è uno dei settori che farà da traino al rilancio della Regione. Con i nostri emendamenti abbiamo impegnato la Giunta a promuovere e valorizzare la tradizione culturale e religiosa al fine di accrescere la capacità di attrarre, incentivare la fruizione degli itinerari turistici, artistici e culturali, sia museali che religiosi, dei borghi e città d’arte, valorizzare i percorsi e sentieri naturalistici e potenziare l’offerta dell’Aeroporto San Francesco d’Assisi”.

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