Esperti e istituzioni a confronto all’Università per Stranieri
Si è svolto questa mattina, presso l’Aula Magna dell’Università per Stranieri di Perugia, il convegno dal titolo “Il servizio di soccorso pubblico e la comunicazione ai tempi dei social media”, promosso dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. L’incontro ha visto la partecipazione di esperti, autorità istituzionali e professionisti dell’informazione, con l’obiettivo di riflettere sulla gestione comunicativa durante le emergenze e sull’impiego dei nuovi strumenti digitali per una diffusione efficace e tempestiva delle notizie.
Moderato dalla giornalista Claudia Conte, l’evento ha analizzato le criticità e le opportunità della comunicazione istituzionale in contesti di crisi, in un Paese come l’Italia esposto a molteplici rischi naturali e antropici. In tale quadro, la rapidità nella trasmissione delle informazioni può incidere significativamente nella riduzione dei danni e nella promozione di comportamenti corretti da parte della popolazione.
Un ruolo centrale è stato attribuito alle piattaforme digitali, considerate ormai strumenti imprescindibili nel panorama comunicativo attuale. Con oltre 43 milioni di italiani che accedono regolarmente ai social media, questi canali diventano determinanti nelle fasi emergenziali, specie quando quelli tradizionali possono risultare parzialmente o totalmente inaccessibili.
Nel suo intervento, il Capo Dipartimento Visconti ha sottolineato l’importanza di mantenere rigore e professionalità, ricordando che la velocità nella diffusione dei messaggi non deve mai compromettere la trasparenza e l’accuratezza delle informazioni. La comunicazione, ha aggiunto, non può prescindere da sobrietà e precisione, anche nei momenti più concitati della gestione dell’emergenza.
Sulla stessa linea, il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Mannino, ha evidenziato come la comunicazione stia diventando sempre più una leva strategica, tanto amministrativa quanto politica. Il cambiamento in atto, secondo il dirigente, richiede un approccio nuovo, fatto di equilibrio e competenza, e uno sforzo organizzativo che consenta di comunicare con efficacia mantenendo al contempo la riservatezza necessaria.
Il convegno ha dato voce anche a diversi funzionari di primo piano. Francesco Notaro, direttore regionale dell’Emilia-Romagna, ha rimarcato l’importanza della formazione dei media in materia di gestione dell’informazione in emergenza, mentre Luca Cari, direttore dell’Ufficio Comunicazione in Emergenza, ha ribadito la necessità di parlare di rischi non solo durante l’evento critico, ma anche in fase di prevenzione, per costruire una cultura della sicurezza.
Sul versante della sicurezza informatica e della corretta informazione ha preso la parola Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale, che ha messo in guardia dai rischi derivanti dalla disinformazione e dai ricatti informatici. Gabrielli ha richiamato l’importanza di accrescere la capacità critica dei cittadini, specie dei più giovani, affinché siano in grado di riconoscere e distinguere fonti affidabili da contenuti manipolati.
Luciana Lanzillotto, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha posto l’accento sull’importanza di campagne informative coordinate tra amministrazioni diverse, evidenziando l’efficacia di tali strategie soprattutto durante l’emergenza sanitaria legata alla pandemia. L’intervento di Pierfrancesco Demilito, della Protezione Civile, ha invece messo in luce la necessità di adattare il linguaggio istituzionale ai diversi canali di comunicazione, sottolineando che semplicità e chiarezza non compromettono l’autorevolezza del messaggio.
Tra i giornalisti intervenuti, Filippo Gaudenzi del TG1 RAI ha sottolineato i rischi tipici dell’ambiente social: bassa soglia di attenzione, circolazione di fonti non verificate e possibilità di travisamento dei fatti. Il giornalista ha inoltre ribadito l’esigenza, per gli operatori dell’informazione, di conoscere da vicino le dinamiche operative dei Vigili del Fuoco, per poter raccontare in maniera accurata le fasi emergenziali.
Il Capo redattore della TGR Umbria, Luca Ginetto, ha ricordato il ruolo fondamentale delle redazioni regionali del servizio pubblico, presìdi informativi che mantengono il contatto diretto con i territori, soprattutto in situazioni critiche.
A chiudere la sessione dei contributi, Giuseppe Rinaldi, giornalista e autore, ha proposto una riflessione sul valore del racconto appassionato come veicolo per trasmettere rispetto e consapevolezza civica, soprattutto tra i più giovani. Secondo Rinaldi, narrare gli interventi di soccorso significa valorizzare non solo le azioni, ma anche le storie umane di chi ogni giorno opera per garantire la sicurezza pubblica.
In conclusione, il Sottosegretario Emanuele Prisco ha tirato le somme dell’incontro, ribadendo che la lotta alle fake news rappresenta una priorità, in quanto capaci di alimentare allarmismi e sfiducia nei confronti delle istituzioni. Prisco ha evidenziato la necessità per gli enti pubblici di essere autorevoli ma anche comprensibili, capaci cioè di parlare con chiarezza a tutta la cittadinanza, anche tramite un uso intelligente dei social media. Ha quindi ricordato che, nel processo di riordino del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è stato inserito tra gli obiettivi quello di rafforzare la comunicazione, rendendola sempre più efficace, sia a livello nazionale che locale.

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