Maggioranza e Giunta condannano accuse e toni dell’opposizione
Nuove frizioni nel panorama politico perugino, con la maggioranza consiliare, la presidente del Consiglio comunale, la Giunta e la sindaca Vittoria Ferdinandi che respingono con fermezza le affermazioni della consigliera d’opposizione Clara Pastorelli. Al centro della disputa, un post pubblicato dalla stessa Pastorelli, nel quale si attribuivano ad alcuni presunti elettori della sindaca le scritte comparse recentemente sui muri della città, subito condannate pubblicamente e cancellate tempestivamente dall’amministrazione comunale.
La reazione è stata compatta e immediata: la maggioranza ritiene le dichiarazioni della consigliera del tutto inappropriate, oltre che offensive nei confronti di cittadini e cittadine di Perugia, che — si sottolinea — non possono essere trattati come strumenti di una polemica politica tanto più sterile quanto distante temporalmente dall’ultimo appuntamento elettorale. Per i firmatari del comunicato, a oltre un anno dal voto le contrapposizioni strumentali non solo appaiono fuori tempo, ma rischiano anche di minare la qualità del dibattito democratico all’interno della comunità.
A suscitare ulteriore indignazione è stato anche l’attacco, ritenuto ingiustificato, nei confronti di una dipendente comunale, colpevole soltanto di aver espresso pacatamente un’opinione divergente dal contenuto del post pubblicato dalla consigliera. Secondo la maggioranza, colpire una lavoratrice per l’esercizio del diritto di espressione rappresenta un gesto incompatibile con il ruolo di chi siede nelle istituzioni.
Nel comunicato congiunto si ribadisce che l’impegno politico deve restare ancorato a princìpi di responsabilità, rispetto e misura. I rappresentanti pubblici, evidenziano i firmatari, sono chiamati a mantenere un livello di confronto che, pur aspro nei contenuti, resti sempre costruttivo e scevro da attacchi personali. La distinzione tra il legittimo esercizio della critica e la strumentalizzazione deve essere netta e costantemente osservata.
La replica alla consigliera d’opposizione è arrivata anche attraverso le parole dirette della sindaca Ferdinandi, che, intervenuta dal quartiere Borgobello, ha sottolineato come la risposta dell’amministrazione ai fatti avvenuti sia stata immediata. Dopo la comparsa delle scritte, il cantiere comunale è intervenuto già dalle prime ore del mattino per la rimozione, confermando l’attenzione dell’esecutivo verso il decoro urbano.
Secondo la sindaca, risulta inaccettabile che la linea politica della minoranza si sviluppi esclusivamente tramite accuse, calunnie e divisioni, perpetuando una narrazione polarizzante che contrappone fazioni immaginarie all’interno della città. In un passaggio particolarmente critico, la prima cittadina ha affermato che l’approccio della consigliera Pastorelli contribuisce a diffondere linguaggi ostili e logiche discriminatorie che non possono essere tollerate in un contesto democratico.
Nel prosieguo del suo intervento, Ferdinandi ha ricordato che non esistono “elettori” da etichettare, ma cittadini e cittadine che hanno diritto a ricevere risposte concrete. Ha invitato i consiglieri d’opposizione a superare la logica del conflitto permanente e a offrire contributi costruttivi, assumendo un ruolo propositivo nel lavoro amministrativo.
Particolarmente gravi, secondo l’amministrazione, risultano le allusioni nei confronti della dipendente comunale. Viene ritenuto inammissibile che un rappresentante istituzionale arrivi a rivolgere minacce o pressioni a chi ha espresso un legittimo dissenso in modo civile.
Il comunicato congiunto si chiude con un richiamo netto ai doveri etici e politici di chi ricopre incarichi pubblici. La credibilità delle istituzioni, si afferma, dipende dalla capacità dei suoi rappresentanti di saper distinguere il piano della politica da quello personale, evitando derive che possano ledere il rispetto reciproco e la serenità del confronto democratico.

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