Perugia sfida il Forlì e cerca risposte in un Curi decisivo

Perugia sfida il Forlì e cerca risposte in un Curi decisivo

Tifosi delusi, squadra fragile: serve una svolta immediata oggi

di Gianluca Drusian

Il Perugia gioca oggi l’ultima partita del girone di andata del proprio campionato tra le mura amiche contro il Forlì, ore 17.30. Per l’occasione, la società del presidente Faroni arrivato a Perugia per le festività e per programmare insieme a tutti i suoi collaboratori i programmi e le strategie anche del mercato di riparazione, ha previsto prezzi bassi (5 euro per la curva) nel tentativo di portare più gente e sostegno possibile allo stadio Curi. Non sarà facile convincere così i molti tifosi comunque delusi da un’altra stagione farneticante e dal futuro ancora incerto quanto a risultati vissuto con un Perugia impelagato nei bassi fondi di una classifica dalla quale non sembra riuscire ad uscirne.

Non la penserà così il tecnico Tedesco il quale le sta provando tutte per cercare di dare un’anima, un cuore alla squadra e così facendo portare risultati che, se dall’inizio del suo arrivo sulla panchina biancorossa sono arrivati ultimamente ed inspiegabilmente sono di nuovo evaporati. Prima della trasferta di Campobasso il tecnico biancorosso ha già operato una serie di tagli di giocatori che, molto probabilmente, non saranno più a disposizione della squadra ma, con molta probabilità, di epurazioni ce ne saranno altre. Ma, quanti saranno gli arrivi in casa biancorossa provenienti dal prossimo mercato? In quale zona del campo saranno ricercati i profili giusti utili a rinforzare una squadra che, sin dalla prima giornata di campionato, sta mettendo in mostra una fragilità sia sotto un profilo tecnico che di comportamento da far rabbrividire? Si parla, tra gli addetti ai lavori, della necessità di reperire un attaccante centrale d’area di rigore, di un trequartista e di un terzino destro ma non sarebbero escluse altre idee e soluzioni in altri ruoli.

Intanto e nell’attesa dei prossimi eventi con Riccardo Gaucci al quale sarebbe stata concessa dalla proprietà la libertà di manovra in ambito di mercato, c’è la gara contro il Forlì da dover espletare. Il Perugia ci arriva dopo un’altra amara sconfitta patita a Campobasso. Le soluzioni per Tedesco ed i dubbi derivano dal dover far fronte a qualche acciacco ed attacco influenzale. Lo schema tattico, comunque, non dovrebbe mutare vista anche la crescita come rendimento di Manzari nella posizione immediatamente alle spalle dei due attaccanti. Sul chi saranno, quindi, i due attaccanti, oltre a Montevago la scelta, considerata la probabile esclusione di Kanoutè, non può non ricadere che su Bacchin o Matos con Giardino un po’ indietro tra le preferenze.

A centrocampo, invece, Bartolomei con Giunti e Megelaitis sembrano essere tra i papabili alla maglia da titolare come in difesa i cambi non dovrebbero essere molti rispetto a Campobasso. Quanto al Forlì, la squadra allenata da Alessandro Miramari è reduce da una sonante vittoria casalinga ottenuta contro il Carpi, vittoria che ha invertito un trend negativo di risultati che stava logorando l’ambiente (un punto in cinque gare) e che ha fatto tornare il sorriso e la tranquillità per una classifica che torna ad essere meno preoccupante (24 punti, settima posizione, in piena zona play-off). I “galletti” forlivesi di solito si schierano con un 4-3-3- che predilige offendere e cercare la profondità piuttosto che il palleggio ed il possesso-palla.

Proprio in questa maniera, infatti, Macrì e compagni hanno avuto la meglio contro il più quotato Carpi ed anche in altre gare contro squadre più forti e blasonate, la neo promossa formazione romagnola aveva dato filo da torcere.

Arbitro della gara: Alessandro Recchia di Brindisi

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