Stampa e cronaca: quando l’informazione fa giustizia

Stampa e cronaca: quando l'informazione fa giustizia
foto_ Rita Paltracca

Raccontare il noir tra informazione e legalità

di RitaPaltracca

Buona la prima. Grande successo di pubblico alla Libreria Ubik di via Cortonese,131 a Perugia – per il primo appuntamento della rassegna noir, che ha visto la partecipazione del giornalista Alvaro Fiorucci, dell’ex procuratore della Repubblica italiana Fausto Cardella e dell’avv. Luca Gentili, presidente della Camera Penale di Perugia. A moderare l’appuntamento sono Annamaria Romano, Presidente associazione Culturale Clizia e Pasquale Guerra, docente.

Un incontro intenso, con al centro il noir, il mistero, i casi giudiziari, il ruolo della stampa e la giustizia: parole che, messe insieme, stimolano la curiosità ma anche le tante perplessità del pubblico presente in sala. Si è parlato di casi risolti e di casi ancora da esplorare di nuovo, attraverso carteggi, sentenze ed studi ulteriori,  tutti purtroppo, realmente accaduti: cronaca nera, dunque, non finzione.

Alvaro Fiorucci, giornalista oltre che sociologo, volto noto di Rai 3 Umbria, è un vero e proprio esploratore del crimine. Ha dedicato la sua carriera alla “nera” e ha pubblicato ben dodici libri su questi temi. Il tredicesimo, di prossima uscita, sarà incentrato sul caso di Mara Calisti, di Todi. Oltre cento i casi trattati nei suoi volumi, tutti realmente accaduti in Umbria, privi di qualsiasi elemento di fantasia: un lavoro fatto di ricerche, studio di sentenze, carte processuali e approfondimenti. Un’analisi meticolosa che, attraverso la cronaca, aiuta a comprendere meglio la società in cui viviamo.

Alcuni casi ripercorsi durante l’incontro, sono stati – il mostro di Foligno, il rapimento del piccolo Augusto De Megni, il processo per l’omicidio Pecorelli, la scomparsa della piccola Maria Geusa, e ancora Sonia Marra, Barbara Corvi – vicende di sparizioni o morti presunte che ancora oggi interrogano l’opinione pubblica.

Il legame tra stampa e magistratura è forte e, spesso, complementare, l’una supporta l’altra nel garantire informazione e trasparenza – come afferma Fausto Cardella. L’opinione pubblica svolge un ruolo importante nella diffusione delle informazioni, così come la procura è tenuta a informare i cittadini sullo stato delle vicende e dei suoi sviluppi. I media devono seguire e attenersi a regole precise. Fondamentale, inoltre, il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine, impegnate nella tutela della sicurezza di tutti noi.

L’avvocato Luca Gentili ha ricordato l’importanza di rispettare le norme che regolano l’informazione giudiziaria. In particolare, l’articolo 21 della Costituzione sancisce la libertà di stampa, ma anche il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Dal 2021, questa garanzia è entrata a far parte della legislazione europea: non si può anticipare colpevolezza nei media prima del giudizio definitivo. Perciò chi informa deve prestare massima attenzione a ciò che riporta.

In conclusione il giornalista deve rispettare tre regole precise per una buona condotta: informare correttamente, agire con onestà professionale e osservare la deontologia.

Prossimo appuntamento il 14 novembre, alle ore 17, si parlerà del caso di sparizione di Sonia Marra, in collaborazione con l’associazione Penelope Italia ODV – Associazione Persone Scomparse – sezione Umbria.

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