Rudy Hermanne Guede presenta il suo libro a Bastia Umbra
“Cosa sapete di me? Chi avete conosciuto voi? Un nome su un verbale di Polizia o su un ordine della magistratura. Oppure un ragazzo ammanettato e portato in giro dagli agenti a recitare la parte del cattivo. Voi davvero mi conoscete?” – RUDY HERMANN GUEDE
A 15 anni dall’omicidio di Meredith Kercher e a 1 anno dalla scarcerazione dell’unico condannato per quel delitto dopo l’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, Rudy Hermann Guede prende le redini della propria storia con Il beneficio del dubbio, scritto insieme al giornalista Pierluigi Vito e in libreria per AUGH! Edizioni.
Nonostante l’enorme attenzione mediatica che ha investito la vicenda, la tragedia che ha posto fine alla vita di Meredith Kercher, studentessa inglese in Erasmus a Perugia, ha ancora i contorni poco chiari. Rudy Hermann Guede, condannato per concorso in omicidio, si è infatti sempre proclamato innocente. Oggi, tornato in libertà, fa i conti con l’eredità di quella notte e della colpa, del tempo passato in carcere e dell’immagine che di lui hanno costruito i media e l’opinione pubblica: quella di “un tipo poco raccomandabile, un piccolo spacciatore, uno sbandato che viveva d’espedienti; ma allo stesso tempo ladro esperto e scaltro. Quello dipinto dai mass media era un ritratto che non mi somigliava per niente”.
Nasce così Il beneficio del dubbio: non solo per distinguere la verità dalle dicerie, ma soprattutto per raccontare da un punto di vista inedito la tragedia che ha travolto diversi ragazzi e le loro famiglie, seppure in maniera profondamente e innegabilmente diversa. Partendo da Agou, la cittadina della Costa d’Avorio dove Guede passa i primi anni di vita cresciuto dalla nonna materna, fino all’esperienza dello sradicamento in Italia, dove va a vivere con il padre e dove muove i primi passi nell’età adulta, Il beneficio del dubbio ripercorre le tappe principali della vita dell’autore arrivando a toccare la vicenda dell’omicidio, ma senza pretendere di fornire nuove verità. Nel libro sono presenti anche alcune pagine di Claudio Mariani, direttore del dipartimento di criminologia del Centro per gli studi criminologici di Viterbo, che ha seguito Guede nel percorso carcerario.
Lungi dallo scadere nell’ennesima ricostruzione morbosa di un evento tragico, e allo stesso modo lontano dal sostituire il colpevole alla vittima, il racconto di Guede diventa occasione per una riflessione amara e complessa, ma lucida e matura, sul significato della responsabilità, della libertà e del tempo per qualsiasi essere umano. L’esperienza di detenzione, infatti, ha cambiato la nozione di libertà dell’autore, da dato di fatto a prodotto di vincoli, opportunità e condizionamenti, in un combinato di circostanze interiori ed esteriori; ma soprattutto gli ha permesso di capire che essere responsabile della propria libertà significa riconoscere a ogni scelta un peso specifico, un apprendimento che fa parte del diventare adulti e che Guede ha dovuto sperimentare in carcere. Infine, il tempo: il tempo dentro e fuori dal carcere, il tempo regolato dall’orologio e il tempo libero della spontaneità, il tempo che seppellisce il passato, ma anche il tempo che si ripiega su sé stesso e ci riporta allo stesso punto ancora e ancora, il tempo della memoria e il tempo della speranza.
Parte dei diritti di autore di Rudy Hermann Guede andranno a finanziare la Fondazione “Bambino Gesù Onlus” che sostiene l’omonimo Ospedale Pediatrico.
Fa’ la cosa giusta! Umbria
Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili
Dal 18 al 20 Novembre 2022
Presentazione del libro 19 novembre ore 17
Il beneficio del dubbio
con gli autori
Rudy Hermann Guede e Pierluigi Vito
Centro fieristico Umbriafiere Piazza Moncada, Bastia Umbra (PG)


Commenta per primo