(umbriajournal.com) POSTIGNANO – Sabato 17 Agosto 2013, a Postignano, frazione del Comune di Sellano (PG), nell’ambito della manifestazione “Un Castello all’orizzonte” si terrà un concerto con il pianista Alessandro Bistarelli.
Presso la Chiesa della Santissima Annunziata, alle ore 18.30, l’artista eseguirà musiche di Clementi, Brahms, Liszt e Skrjabin.
L’ingresso al concerto è libero fino ad esaurimento posti.
Alessandro Bistarelli, nato a Città di Castello, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Perugia, con Alberto Ciammarughi e Danuta Chmielecka, diplomandosi in pianoforte. Si è poi perfezionato a Roma con Eugenio De Rosa, e a Genova con Massimiliano Damerini.
Ha frequentato corsi di interpretazione pianistica con Guido Agosti, György Sandor, Andrea Pestalozza, Konstantin Bogino, e, per l’interpretazione bachiana, con Huguette Dreyfus. Per la didattica pianistica ha seguito i corsi di Christiane Montandon presso la Scuola di Musica di Fiesole, e di Piotr Lachert presso l’Accademia Musicale Pescarese.
È stato ospite di numerosi festival e associazioni in Italia e all’estero, e in tournées di concerti in Messico. Ha suonato per gli Istituti Italiani di Cultura in Finlandia ed in Libia.
Da alcuni anni Alessandro Bistarelli si dedica allo studio ed alla diffusione della musica pianistica del compositore contemporaneo polacco Piotr Lachert, di cui è appassionato interprete. In questa veste l’Istituto Polacco di Roma lo ha invitato a tenere un concerto, alla presenza del compositore.
Ha insegnato pianoforte presso l’Istituto Musicale “Girolamo Frescobaldi” di Perugia, presso la Scuola Comunale di Musica “Luigi Mancinelli” di Orvieto e nei Corsi Musicali delle Scuole Medie di Marsciano e Todi. Attualmente è docente di pianoforte presso la Scuola “Francesco Pennacchi” di Petrignano di Assisi
Il Castello di Postignano offre un’esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: sessanta case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna – una decina di botteghe, un piccolo albergo/ristorante, una sala conferenze, un centro servizi, l’antica chiesa, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento. Qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata.
Alla fine degli anni ’60, l’architetto americano Norman F. Carver definì il Castello di Postignano come l’archetipo dei borghi collinari italiani, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l’una sull’altra, nella copertina del suo libro fotografico “Italian Hilltowns”.

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