L’Umbria Film Festival celebra D’Alò, la Pimpa e Citarella
Con un’accoglienza calorosa e un pubblico numeroso, è partita l’edizione numero 29 dell’Umbria Film Festival, trasformando Montone in un vivace centro culturale dedicato alla settima arte. Martedì 8 luglio, l’apertura ufficiale ha visto la cerimonia di conferimento delle “Chiavi della città” al regista Enzo D’Alò, figura di riferimento nel panorama dell’animazione europea, celebrato per la sua capacità di narrare storie senza tempo con delicatezza e profondità.
Il sindaco di Montone Mirco Rinaldi, insieme a Terry Gilliam, presidente onorario della manifestazione e cittadino onorario del borgo, ha premiato D’Alò davanti a una platea gremita. Un momento simbolico che ha dato il via a una serata ricca di eventi, tra cui la proiezione di cortometraggi realizzati dagli alunni della scuola “Giuseppe Polidori”, l’omaggio per i 50 anni della Pimpa, storica cagnolina a pois creata da Altan, e la presentazione del film muto The Cameraman di Buster Keaton, accompagnato da una sonorizzazione dal vivo.
L’atmosfera si è fatta elettrica con la maratona del film indiano RRR di S.S. Rajamouli, una narrazione epica carica di ritmo e intensità che ha catturato l’attenzione del pubblico fino a tarda sera. I diversi appuntamenti hanno saputo fondere emozione, riflessione e divertimento, in una formula che ha dimostrato, ancora una volta, la capacità del festival di unire generazioni e sensibilità diverse attraverso il linguaggio universale del cinema.
Mercoledì 9 luglio la manifestazione ha proseguito il suo programma con l’apertura del concorso internazionale di cortometraggi “Amarcorti”, ospitato al Teatro San Fedele. Tra i primi titoli proiettati Phantom di Gabriele Manzoni e Per finta di Diego Fossati. Nel pomeriggio, il pubblico ha potuto assistere alla proiezione di Ostende, opera prima della regista argentina Laura Citarella, presente in sala. Un momento significativo del festival si è consumato alle 19.30 in Piazza Fortebraccio, con il conferimento delle “Chiavi della città” anche a lei, nome di punta del “Nuevo Cine Argentino”, riconosciuta per il suo approccio originale e stratificato alla narrazione cinematografica.
La serata ha proseguito il suo omaggio alla regista argentina con la proiezione del suo più recente lavoro, Trenque Lauquen (2022), presentato nella sua prima parte. Un film complesso, denso di atmosfere e sfumature, che si trasforma nel corso della narrazione: da viaggio on the road a mistero investigativo, fino a sfiorare i contorni del fantastico. La pellicola ha avuto ampia eco internazionale, selezionata in importanti rassegne tra cui Venezia Orizzonti, Toronto e New York, e si è imposta per la sua capacità di raccontare il femminile con profondità e autenticità.
Giovedì 10 luglio il festival continuerà ad animare Montone con una giornata densa di appuntamenti. Il via sarà alle 10.30 con “Let’s Meet”, podcast talk organizzato dalla redazione di Sentieri Selvaggi, che introdurrà i film e gli ospiti protagonisti della giornata. A seguire, la masterclass tenuta da Laura Citarella offrirà al pubblico uno sguardo sul collettivo “El Pampero Cine”, fondato in Argentina e noto per la sua produzione indipendente e innovativa. Il dialogo sarà moderato da Daniele Dottorini, critico cinematografico e docente universitario.
Nel pomeriggio, nuovo spazio ai cortometraggi del concorso “Amarcorti” al Teatro San Fedele, con Soleombre di Luca Grimaldi e Valerio Pisani. Successivamente, sarà proiettata la seconda parte di Trenque Lauquen, con la regista ancora una volta presente per introdurre il suo lavoro al pubblico.
In Piazza Fortebraccio, alle 19, il dibattito “Visioni sulla città” vedrà la partecipazione dello storico dell’arte Lorenzo Fiorucci e dell’artista Fabio Galeotti, seguito da un intermezzo musicale con il Matteo Parretta Trio, che proporrà un repertorio di brani jazz e composizioni originali.
In serata, Piazza San Francesco accoglierà nuove proiezioni del concorso “Amarcorti” con Upshot di Maha Haj e il film Yunan di Ameer Fakher Eldin. Quest’ultimo, presentato in anteprima alla Berlinale, affronta il tema dell’esilio e della solitudine generata dalla lontananza forzata dalla propria terra. Un racconto intenso che si distingue per la sua cifra poetica e per un linguaggio visivo di grande suggestione.
La 29ª edizione dell’Umbria Film Festival è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Umbria, del Comune di Montone e dei Fondi PR FESR 2021-2027, a supporto delle imprese culturali e creative. Il borgo umbro si conferma punto di riferimento per il cinema d’autore, creando un dialogo vivo tra passato, presente e futuro della narrazione cinematografica.

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