“La casa delle bambole”, spettacolo contro la violenza sulle donne

spettacolo-contro-violenza-donneUna casa fa pensare subito ad un ambiente dove si può creare una famiglia, un luogo protetto, un luogo caldo, un luogo dove abitano Serenità e Conforto e dovrebbero essere solo loro gli inquilini e i proprietari. Invece ci sono certe case dove è sempre tutto buio, dove fa freddo, dove la paura e la tensione fanno da padrone. Quelle abitazioni non hanno al loro interno “la casa delle bambole” di una piccola bambina ancora non consapevole dei pericoli, ma diventano come quelle piccole “strutturine”, strette e artificiali e la donna diventa la bambolina imprigionata. E così il gioco oscuro diventa subire e sopportare violenze, da quelle fisiche a quelle psicologiche, molte di loro si vedono prigioniere di un non amore ma anche di loro stesse. Questo è uno spettacolo denuncia, molto forte nei contenuti, infatti consigliato ad un pubblico adulto. Spettacolo voluto fortemente da tutte donne, amiche, colleghe, per non far mai scendere il sipario su questo tema così sentito purtroppo oggi giorno, sia nel nostro paese che in tutto il mondo.

La rappresentazione vuole dimostrare, attraverso la danza, una delle tante situazioni di violenza sul così chiamato “sesso debole”, quella più precisamente che avviene tra le mura domestiche. Prendendo spunto da una testimonianza diretta, diamo corpo e voce alla paura, all’annientamento psicologico e graduale della donna vittima, ma allo stesso tempo carnefice di se stessa; soggiogata dal suo uomo si ritiene colpevole e quindi meritevole delle sue perverse attenzioni. “La casa delle bambole” denuncia l’ipocrisia di facciata che nasconde e perdona perché spesso non si ha il coraggio di parlare, di denunciare, di fermare o ancora più grave “è brutto dirlo”. Noi abbiamo guardato dal buco della serratura cosa può nascondersi dietro le candide mura. Testi recitati e danza si alternano a proiezioni video in una atmosfera dal carattere onirico, surreale, a tratti crudo lasciando comunque intravedere la possibilità di una riconquista di se, di una rinascita. Uccidere la paura sarà il primo passo verso la liberazione. Questo modo purtroppo ormai di pensarla così: “sei mia” deve finire e deve cambiare in “sei libera”. L’uomo che usa la violenza sulla propria donna non la ama ma la teme!

14 e 15 giugno al teatro D. Bruni Umbertide
(il 14 giugno alle ore 21- il 15 giugno alle ore 18:30)
Con il patrocinio delle Regione Umbria.
Sponsor: Sonia Galassi; Rocco Ragni Cachemir
La regia è di Erika Cargiani; le Coreografie di Clara Blanche Courrégé, Erika Cargiani, Laura Frangella e Claudia Micheli. I video sono di Alex Visani e la produzione è di Camaleos Eventi di Maura Morozzi.
Per informazioni sulla vendita dei biglietti contattare questo numero: 3332062104.

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