Vox city Guide, un’app creata da tre giovani studenti umbri

Vox city Guide, un’app creata da tre giovani studenti umbri

“Se tanti nostri coetanei hanno il sogno di andarsene, noi vogliamo rimanere e impegnarci per valorizzare la nostra terra, che ha tanto da offrire”. Per questo, a poco più di vent’anni, tre giovani studenti umbri hanno creato un’app per turisti ‘fai da te’ alla scoperta dell’Umbria, con itinerari, mappe gps e soprattutto audioguide per circa 100 punti d’interesse in tutta la regione. Si chiamano Edoardo Ceccarelli, Esdra Shongo e Davide Piampiano, hanno tra i 21 e i 23 anni e studiano rispettivamente Giurisprudenza, Psicologia ed Economia del Turismo.

Amici da una vita, quasi per caso hanno saputo raccogliere l’impulso di Vox City Guide, realta’ nata in Umbria che oggi fa parte di un gruppo piu’ ampio e crea app turistiche con audioguide in tutto il mondo, per applicare al ‘ cuore verde’ un modello gia’ sperimentato in Italia solo a Venezia, Roma e Firenze.

“Ho conosciuto Elio Epifani, il presidente della Vox, che mi ha raccontato del progetto di creare l’app per l’ Umbria ‘pour parler’ , come si fa con un giovane studente – spiega Edoardo – io gli ho dato qualche dritta su come poterlo sviluppare. Le mie idee gli sono piaciute e cosi’ il progetto per l’ Umbria e’ stato affidato a noi. Ci e’ stata data fiducia ed e’ una grande soddisfazione per tre studenti”.

I giovani a ottobre hanno quindi fondato la startup Techno guide srl, che si occupa dello sviluppo, l’ampliamento e la commercializzazione di Vox city Guide in Umbria, a partire da Assisi, dove l’ app e’ gia’ funzionante da circa due mesi con 23 punti di interesse mappati. “Nonostante non fosse un periodo di grande afflusso e’ andata molto bene – racconta il fondatore – ha avuto circa 1500 download e adesso stiamo preparando quella per Perugia. Poi Gubbio, Spoleto, Norcia, Cascia, Todi e Spello, fino a mappare tutti i principali luoghi turistici umbri”.

La base dell’app viene sviluppata a Londra dagli ingegneri della Vox, che utilizzano un servizio di geolocalizzazione offline con gps, cioe’ che funziona senza utilizzare la connessione 4g. L’app e’ una sorta di “scatola vuota”, che viene riempita poi dai ragazzi della Techno guide.

“Noi scegliamo i siti di interesse da mappare e gli itinerari – spiegano – stringiamo accordi commerciali con locali e ristoranti che vengono segnalati nell’ app, mentre i testi delle audioguide vengono scritti con il supporto di archeologi, storici e professori universitari e poi speakerati da professionisti”. I file audio con la descrizione artistica e storica di monumenti e luoghi d’ interesse si aprono automaticamente una volta che il turista si trova in prossimita’ del sito in questione e sono disponibili in cinque lingue: italiano, spagnolo, inglese, francese e tedesco.

Vox City Guide geolocalizza e segnala anche bar, ristoranti, pub, locali commerciali e strutture convenzionate in cui si puo’ usufruire di sconti. Per accedere ai contenuti serve una tessera in vendita nei tabacchi, negli hotel e nelle strutture ricettive e commerciali della citta’ che si sta visitando al costo di 4,90 euro. La guida offre la possibilita’ di creare itinerari a tema, dall’enogastronomico al religioso, ed essendo stata pensata da ragazzi ha un occhio di riguardo per il turismo giovanile.

“Abbiamo segnalato anche i cosiddetti ‘ punti foto’ migliori – afferma Edoardo – perche’ il turista in visita in un posto non puo’ lasciarlo prima di aver pubblicato una bella foto sui suoi profili social”.

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