Italia Nostra: Nodo di Perugia, soluzione deplorevole

Italia Nostra: Nodo di Perugia, soluzione deplorevole

Utilizzando impropriamente i fondi europei, la Regione Umbria si accinge ad affrontare nel modo peggiore uno dei nodi di traffico più congestionati del centro Italia, il cosiddetto Nodo di Perugia, provocato da uso quasi esclusivo dell’automobile nella mobilità urbana, sommato al traffico nord-sud di migliaia di camion sull’arteria europea E45 Cesena-Roma.


da Flavia Corsano,
Ufficio stampa Italia Nostra


Si sarebbe potuto e dovuto fare le seguenti azioni:

  • allestire una metropolitana regionale di superficie efficiente ed ecologica valida almeno per gran parte del flusso pendolare, fattibile da anni e preconizzata da decenni dalla pianificazione;
  • applicare un pedaggio ai camion sulla E45 riequilibrando flussi con la A1 e la A14;
  • ripristinare un valido servizio di treni merci, misteriosamente smantellato in Italia negli ultimi vent’anni;
  • migliorare alcuni punti critici del Nodo perugino.

Invece la politica regionale, col supporto di ministeri, di Anas e dei partiti nazionali, si accinge a spendere cospicue risorse per una nuova arteria superstradale male individuata, che peraltro attraversa l’area del borgo e del bosco di Collestrada tutelata da plurimi vincoli ambientali, grazie ai quali la stessa regione negli anni ha goduto di molti fondi europei che ora dovrebbe restituire. Una contraddizione che porterà a penali europee ed esclusione da futuri analoghi finanziamenti.

Italia Nostra deplora siffatta politica regionale, basata su evidente superficialità e incultura urbanistica, trasportistica, economica e ambientale. L’associazione riferirà a chi di dovere nella Commissione Europea e invita partiti, istituzioni locali e ministeri, nonché lo stesso governo nazionale e in particolare il ministero della Transizione Ecologica, a intervenire efficacemente presso la Regione per assicurare, non solo a Perugia ma a tutto il centro Italia, un vero approccio innovatore alla mobilità di persone e merci.

Oltre alla improvvida nuova superstrada, Italia Nostra deplora che nello stesso capoluogo dell’Umbria ben 92 milioni del PNRR vengano ora destinati ad un nuovo tipo di autobus (mezzo su gomma), invece di puntare, tramite la predetta metropolitana regionale di superficie già largamente disponibile, a sistemi urbani su ferro realmente ecologici ed innovativi.

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