Per Tagina non c’è più tempo, cig scaduta ma nessuna novità dal governo nazionale

Tagina, lunedì 10 settembre lavoratori sotto il ministero a Roma

Per Tagina non c’è più tempo, cig scaduta ma nessuna novità dal governo nazionale. I lavoratori sono ancora appesi alla decisione del ministero dello sviluppo economico ed il ministero del lavoro. A ieri, 8 agosto 2018 – con cassa integrazione ordinaria scaduta e nessun ammortizzatore sociale utile a coprire i lavoratori – nessuna novità dal governo nazionale.

Non è più tempo di campagna elettorale, non è più tempo di proclami, ma bisogna trovare soluzioni per i lavoratori in carne ed ossa dipendenti di aziende che hanno intenzione di investire sul territorio senza se e senza ma.

Lunedì 13 agosto alle ore 15 tutti i lavoratori, e i cittadini di Gualdo Tadino, direttamente coinvolti, potranno partecipare all’incontro organizzato dalle sigle sindacali FILCTEM CGIL E FEMCA CISL presso la sala consiliare messa a disposizione dal Primo cittadino, invitando tutti i deputati umbri, la presidente della regione, i consiglieri regionali ed i sindaci della fascia appenninica.

“Non è stato ancora sciolto il nodo “Cigs sì o Cigs no“ per le maestranze della Tagina, una delle poche aziende manifatturiere ad avere più di 100 dipendenti e soprattutto un piano industriale per il rilancio approvato dal giudice in fase di concordato. Il risanamento e il rilancio dell’azienda gualdese non può che passare dal mantenimento del livello occupazionale e da una nuova organizzazione del lavoro, per la quale è necessaria formazione e rotazione del personale.

Solo 9 mesi fa il personale è già stato ridotto di oltre 50 unità, 7 mesi fa non si vedeva il futuro per i restanti occupati, poi ad aprile come un fulmine a ciel sereno è arrivato un acquirente, ridando speranza e futuro allo storico marchio, a giugno sono riprese costantemente le prime attività lavorative, ma senza una adeguata formazione ed i tempi tecnici per i prossimi investimenti necessari per saturare l’occupazione quasi la metà delle maestranze sarà definitivamente senza lavoro”

Questo lo scrivevamo un mese fa, ad oggi nulla si è mosso se non un ulteriore sacrificio economico dei lavoratori per il mese di agosto. I tempi sono strettissimi e la crisi di questa azienda non va in ferie, abbiamo bisogno di serietà e risposte istituzionali.

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