Inflazione Perugia terza città più cara, inchiesta Codacons e dati Istat

Perugia tra le città con aumento dell'inflazione +6,1 per cento

Inflazione Perugia terza città più cara, inchiesta Codacons e dati Istat

Inflazione Perugia terza città più cara – Fortissime le differenze territoriali in Italia sul fronte dei prezzi al dettaglio. Lo afferma il Codacons che, sulla base dei dati provinciali sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat, ha elaborato la classifica ufficiale delle città dove i prezzi crescono di più a marzo, e le relative ricadute di spesa sulle famiglie in base ai consumi medi dei cittadini residenti.

Perugia è la terza città d’Italia dove l’inflazione cresce di più a marzo, con un tasso del +8,6% annuo – spiega il Codacons – Questo significa che una famiglia residente, a parità di consumi, si ritrova oggi a spendere +1.975 euro annui a causa della forte crescita dei prezzi al dettaglio.

“Il ribasso dell’inflazione registrato a marzo rispetto ai mesi precedenti è purtroppo solo una illusione ottica determinata dal calo delle tariffe di luce e gas – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per i beni più acquistati dalle famiglie, come alimentari e carrello della spesa, i prezzi crescono a ritmi ancora molto sostenuti, incidendo in modo pesante sui bilanci familiari”.

Ecco di seguito tutti i dati ufficiali elaborati dal Codacons sull’aumento dei prezzi nelle principali province italiane:

           Inflazione marzo  Maggiore spesa a famiglia (in euro)

Genova     9,8%        2.136

Palermo    8,7%         1.727

Perugia     8,6%         1.975

Catania     8,5%         1.687

Bolzano     8,5%         2.259

Ravenna   8,2%         1.982

Milano       8,2%         2.226

Cagliari      8,1%         1.522

Messina    8,0%        1.526

Modena     8,0%        1.933

Torino        8,0%        1.840

Firenze      8,0%        1.866

Trento        7,8%         2.041

Bologna    7,8%         1.946

Livorno      7,8%         1.758

Bari            7,5%         1.301

Padova     7,4%         1.722

Venezia     7,4%         1.780

Roma        7,3%         1.709

Brescia      7,1%         1.872

Rimini        6,9%         1.667

Aosta         6,9%         1.708

Verona      6,8%         1.583

Campobasso 6,8%     1.245

Ancona     6,7%         1.332

Napoli        6,6%         1.335

Trieste       6,6%         1.532

Reggio Emilia 6,4%    1.547

Parma       6,4%         1.546

Catanzaro 5,9%        1.102

Reggio Calabria 5,9%  1.102

Potenza     4,8%          948


L’Istat ha reso noti oggi i dati dell’inflazione di marzo, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica completa di tutte le città più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita. Non solo, quindi, delle città capoluoghi di regione o dei comuni con più di 150 mila abitanti.

In testa alla graduatoria, Bolzano dove l’inflazione tendenziale pari a +8,5%, pur essendo “solo” la settima più alta d’Italia, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva, equivalente a 2259 euro per una famiglia media.

Medaglia d’argento per Milano, dove il rialzo dei prezzi dell’8,2% determina un incremento di spesa annuo pari a 2226 euro a famiglia.

Sul gradino più basso del podio Siena che con +9,6%, la seconda inflazione più alta d’Italia ex aequo con Imperia, ha una spesa supplementare pari a 2164 euro annui per una famiglia tipo.

Al quarto posto Genova, la città con inflazione più alta d’Italia, +9,8%, con una stangata pari a 2136 euro per una famiglia media.

Seguono Varese (+7,8%, +2057 euro), Grosseto (+9,1%, +2051 euro), al settimo posto Trento (+7,8%, +2041 euro), poi Ravenna (+8,2%, +1982 euro), Perugia (+8,6%, pari a 1976 euro). Chiude la top ten Pistoia (+8,7%, +1961 euro).

Sull’altro fronte della classifica, la città più virtuosa d’Italia in termini di spesa aggiuntiva più bassa è Potenza, con l’inflazione più bassa del Paese (+4,8%) e dove in media si spendono “solo” 948 euro in più. Al 2° posto Reggio Calabria ex aequo con Catanzaro (+5,9%, +1102 euro per entrambe). Medaglia di bronzo Campobasso (+6,8%, +1245 euro).

Seguono, nella classifica delle risparmiose, Caserta (+6,6%, +1284 euro), Bari (+7,5%, +1301 euro), Caltanissetta (+6,9%, +1316 euro), poi Ancona (+6,7%, +1332 euro) e Napoli (+6,6%, +1335 euro). Chiude la top ten delle migliori Trapani: +7,2%, 1373 euro.

Tabella: Classifica completa delle città più care, in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa)

N Città Rincaro annuo

per famiglia media

(in euro)

Inflazione

annua di marzo

1 Bolzano 2259 8,5
2 Milano 2226 8,2
3 Siena 2164 9,6
4 Genova 2136 9,8
5 Varese 2057 7,8
6 Grosseto 2051 9,1
7 Trento 2041 7,8
8 Ravenna 1982 8,2
9 Perugia 1976 8,6
10 Pistoia 1961 8,7
11 Mantova 1955 7,7
12 Bologna 1946 7,8
13 Alessandria 1933 8,7
13 Modena 1933 8
15 Como 1925 7,3
16 Imperia 1923 9,6
17 Massa-Carrara 1916 8,5
18 Lecco 1904 7,5
19 Lucca 1894 8,4
20 Brescia 1872 7,1
21 Novara 1866 8,4
21 Firenze 1866 8
23 Forlì-Cesena 1861 7,7
24 Lodi 1853 7,3
25 Pisa 1848 8,2
26 Torino 1840 8
27 Terni 1838 8
28 Pavia 1819 6,9
29 Ferrara 1812 7,5
30 Arezzo 1781 7,9
31 Venezia 1780 7,4
32 Livorno 1758 7,8
33 Piacenza 1740 7,2
34 Cuneo 1733 7,8
35 Teramo 1728 8,5
36 Palermo 1727 8,7
37 Padova 1722 7,4
38 Udine 1717 7,4
39 Roma 1710 7,3
40 Aosta 1708 6,9
40 Treviso 1699 7,3
42 Pordenone 1694 7,3
43 Bergamo 1688 6,4
44 Catania 1687 8,5
45 Rimini 1667 6,9
46 Macerata 1663 8,8
47 Cremona 1661 6,3
ITALIA 1652 7,6
48 Pescara 1606 7,9
49 Biella 1592 7,5
50 Viterbo 1585 7
51 Verona 1583 6,8
51 Vicenza 1583 6,8
53 Benevento 1556 8
54 Parma 1547 6,4
54 Reggio Emilia 1547 6,4
56 Belluno 1538 6,9
57 Trieste 1532 6,6
58 Vercelli 1529 7,2
59 Messina 1526 8
59 Siracusa 1526 8
61 Cagliari 1521 8,1
62 Cosenza 1513 8,1
63 Sassari 1512 8,4
64 Avellino 1459 7,5
65 Rovigo 1443 6,2
66 Ascoli Piceno 1436 7,6
67 Brindisi 1409 8,5
68 Gorizia 1378 6,2
69 Trapani 1373 7,2
70 Napoli 1335 6,6
71 Ancona 1332 6,7
72 Caltanissetta 1316

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