Dpcm Covid, le partite iva in piazza: “Nessuno ci sta aiutando”
Proprietari di Bar, ristoranti pub, gelaterie, pasticcerie, locali, imprese di catering, palestre, associazioni sportive hanno indetto in manifestazione pacifica, in segno di protesta per dire no alle nuove chiusure indistinte imposte dal governo con il DPCM del 25 ottobre 2020 e chiedere alla politica scelte più mirate a tutela della attività commerciali, ormai ridotte allo stremo a cusa del coronavirus.
La manifestazione è stata organizzata da Movimento 11, il gruppo di protesta delle partite iva in Italia, il 26 ottobre in Piazza IV novembre. Un gruppo numeroso di persone si sono riunite tutte il piazza dopo le ore 19 per far sentire la loro disperazione.
Laila Rossini, la portavoce di Movimento 11, da noi intervistata ha detto: “Le nostre attività dopo il nuovo DPCM, sono state dimezzate sia di incasso e ore di lavoro. Noi siamo qui – ha detto – per far capire che in effetti non sono le nostre attività che fanno arrivare il picco di contagi, ma ci sono tante altre piccole cose che devono essere aggiustate. Non devono toccare noi che stiamo lavorando e che in questi mesi ci siamo adeguati, abbiamo speso soldi per avere il nostro locale a norma e per attivare tutte le procedure sanitarie che hanno dato come disposizioni”.
Le proposte di Movimento 11 sono state già inoltrate a marzo, nel periodo di lockdown: “Vogliamo che le nostre proposte arrivino a i piani alti, anche per quanto riguarda problemi pregressi e non solo collegati al coronavirus, problemi che si sono accentuati con la pandemia”.
Continueranno a manifestare: “Ci sarà un provvedimento da parte nostra – ha concluso Rossini – in modo abbastanza critico. Siamo arrivati veramente allo stremo e continueremo la nostra battaglia con il governo, ci uniremo con tutte le associazioni di Italia per combattere questo sopruso. Le tasse non sono state diminuite, le tasse sono state richieste a tutti quanti e l’agenzia delle entrate non si è fermata e non ha bloccato niente. Noi siamo soggetti a continue multe e controlli e nessuno ci sta aiutando”.
PROPOSTE PER LA RIPARTENZA DELL’ECONOMIA REALE
1) CREDITO DI IMPOSTA, RIVOLTO A FAMIGLIE E PRIVATI: Credito di imposta del 50%, per l’anno 2020, per lavori di edilizia, di idraulica, elettrici o di tutte le nature artigianali, svolte da imprese di piccole dimensioni o da autonomi, per importi netti non superiori ad € 5.000. Con un investimento da parte dello stato di 5 miliardi di euro, si immetterebbe nella economia reale un totale di liquidità di 10 miliardi, di euro. Costo casse statali: 5 miliardi. Liquidità in circolo: 10 miliardi.
2) DETRAZIONI FISCALI PER FAMIGLIE E PRIVATI: Detrazioni fiscali del 30%, per l’anno 2020, su acquisti fatti per beni di qualsiasi natura, per un importo di acquisti pari o inferiori a € 5.000, ad esclusione dei beni alimentari, sulle attività commerciali con un fatturato annuo, calcolato su anno fiscale 2019, fino a 500.000 €. Con un investimento da parte dello stato di 5 miliardi di euro, si immetterebbero nella economia reale un totale di liquidità di 15 miliardi di euro a beneficio degli esercizi commerciali di piccole dimensioni. Costo casse statali: 5 miliardi Liquidità in circolo: 15 miliardi
3) MODIFICA DEGLI SCAGLIONI IRPEF PER REDDITI DA LAVORO AUTONOMO O D’IMPRESA: Rimodulazione degli scaglioni IRPEF, per i redditi derivanti da lavoro autonomo o d’impresa modificando gli attuali, nei seguenti: 1)da 0€ a 15.000€ 5% 2) da 15.000€ a 20.000€ 10% 3) da 20.001€ a 100.000€ 12% 4) da 100.001€ a 200.000€ 15% 5) da 200.001€ a 1000.000€ 25% 6) oltre 1000.001€ 30%
4) PRESTITO PONTE A TASSO 0 IN FAVORE DEI TITOLARI DI P.IVA , EROGATO DA CASSA DEPOSITI E PRESTITI: Prestito ponte per i titolari di P.IVA per un massimo di 50.000 €, con tasso zero, senza condizionale merito creditizio o rating creditizio, per titolari di impresa che abbiano dichiarato un fatturato nel 2019 fino ad € 500.000. Il rientro di tale prestito dovrà avvenire a partire dal giugno 2021 e con rateizzazione di mesi 100. Costo casse statali: interessi sull’ammontare totale dei finanziamenti erogati.
5) PRESTITO A FONDO PERDUTO PER LE ATTIVITÀ RICETTIVE, DEGLI SPORT O TURISMO ACQUATICO: Prestito a fondo perduto di 25.000 €, per le attività del settore ricettivo, delle attività di sport o turismo acquatico( piscine o stabilimenti balneari ecc), per tutte le aziende che abbiano conseguito nel 2019 un fatturato massimo di 500.000 €.
6) PRESTITO A FONDO PERDUTO PER LE ATTIVITÀ SPORTIVE O RICREATIVE SVOLTE DA SOCIETA O AUTONOMI CON P.IVA: Prestito a fondo perduto di 25.000 €, per le società di persone o autonomi titolari di P.IVA, che svolgono attività sportiva o ricreative( scuole di danza, scuole di arti marziali, palestre ecc), rivolto a tutte le attività che abbiano conseguito nel 2019 un fatturato massimo di 500.000 €.
7) PRESTITO A FONDO PERDUTO PER TUTTE LE ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO UTILIZZO, PER LA DOTAZIONE E INCREMENTAZIONE DI MISURE DI SICUREZZA E PROTEZIONE PERSONALE CONTRO IL CONTAGIO DA VIRUS COVID- 19. Prestito a fondo perduto di 5.000 €, per tutte le attività aperte al pubblico (bar, pub, ristoranti ed esercizi commerciali in generale per la vendita al dettaglio), per la dotazione o incremento delle misure o strumenti di protezione personale , atti a contenere o contrastare il contagio da virus covid-19 (mascherine, guanti, gel igienizzanti, cartellonistica e quanto altro ritenuto utile).
8) CANCELLAZIONE IRAP: cancellazione Irap per datori di lavoro che mantengano l’occupazione dei propri dipendenti attivi in data 01/01/2020 fino al 31/12 con fatturato fino a € 10 milioni.
9) ANNULLAMENTO DI TASSE: imposte/acconti/F24/contribuzione irpef/accise bollette/canoni ecc. dal 1/03 al 31/12 per tutte le P. Iva con fatturato fino a €10 milioni e con perdita del 33% del fatturato nell’anno 2020.
10) CANCELLAZIONE PER L’ANNO 2020 di contributi inps e inail per dipendenti che continuino a lavorare presso aziende che hanno avuto una perdita del 33% del fatturato per emergenza Covid 19, e con fatturato fino a € 10 milioni. Slittamento pagamenti INPS con introduzione di possibilità di versamento quote prima del raggiungimento dell’età pensionabile, senza sanzioni ed interessi, con rivalutazione ISTAT per P. Iva con fatturato fino a € 10 milioni.
11) PRESA IN CARICO DI AFFITTI: presa in carico di affitti commerciali (netti) da parte di governo (regioni/comuni) dal 1/03 al 31/12 per P. Iva con fatturato fino a € 10 milioni.
12) SOSPENSIONI DICHIARAZIONE OBBLIGATORIA E DURC: sospensioni dichiarazioni obbligatorie e DURC per P. Iva con fatturato inferiore a € 10 milioni e che abbia riscontrato una perdita del 33% del fatturato dal 1/03 al 31/09.
13) SOSPENSIONE DELLE SCADENZE: sospensione di tutte le scadenze e termini ingiuntivi da parte della pubblica amministrazione fino al 31/12 per tutte le P. Iva con fatturato fino a € 10 milioni.
14) SOSPENSIONE IMMEDIATA FINO AL 30/09 DI MUTUI E LEASING: sospensione di mutui, leasing e finanziamenti su cc aziendali e personali, in caso di intestazione a titolare P. Iva, alla prima richiesta senza spese istruttoria. introduzione di penale per operatori finanziari che si oppongono.
15) TRASFORMAZIONE REDDITO DI CITTADINANZA: trasformazione reddito di cittadinanza in sostegno all’impresa: garantendo agevolazioni durature nel tempo e senza vincoli alle imprese in caso di assunzione post emergenza di personale.
16) INTRODUZIONE DEL REDDITO DI QUARANTENA: introduzione reddito di quarantena fino alla fine dell’emergenza a fondo perduto per tutti i cittadini senza reddito attuale.
17) ALLENTAMENTO DELLA PRESSIONE FISCALE: depotenziamento dell’ ADE con cancellazione procedimento ISA per i 2 anni a venire dall’emergenza (2020/2022). Incentivare lo sviluppo e non la chiusura. Accertamenti fiscali con retroattività ridotta: possibilità di retroattività di 3 anni. Sanzioni equiparate alla possibilità finanziaria dell’attività.
18) INTRODUZIONE AMMORTIZZATORI SOCIALI PER PMI: maternità, infortunio con diritto di copertura del costo necessario alla sostituzione tramite assunzione. Introduzione ammortizzatori quali disoccupazione per cessata attività.








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