Brunello Cucinelli, Casa di Moda, ricavi netti pari a 415,4 milioni di Euro +32,4% rispetto al 2021

Brunello Cucinelli, Casa di Moda, ricavi netti pari a 415,4 milioni di Euro +32,4% rispetto al 2021

Brunello Cucinelli, Casa di Moda, ricavi netti pari a 415,4 milioni di Euro +32,4% rispetto al 2021

Ricavi netti pari a 415,4 milioni di Euro, in crescita del +32,4% a cambi correnti (+28,3% a cambi costanti) rispetto al primo semestre 2021. Importantissime crescite in tutte le aree geografiche, con Americhe +52,6%, Asia +27,2%, Europa +20,7%, Italia +19,9% e in entrambi i canali di vendita, con il retail in aumento del +47,1% e il wholesale del +16,0%. E poi ancora EBITDA pari a 120,0 milioni di Euro in crescita del +48,8% rispetto a 80,6 milioni di Euro al 30 giugno 2021, EBIT pari a 57,8 milioni di Euro in crescita del +128,0% rispetto a 25,3 milioni di Euro al 30 giugno 2021.

Utile netto

Utile netto pari a 50,6 milioni di Euro in crescita del +131,4% rispetto a 21,9 milioni di Euro al 30 giugno 2021 e importanti investimenti come da programmazione triennale pari a 36,6 milioni di Euro al 30 giugno 2022 (29,9 milioni di Euro al 30 giugno 2021) a favore della contemporaneità della Casa di Moda e della nostra bella fabbrica; a questo valore si aggiungono i 15,05 milioni di Euro investiti per l’acquisizione del 43% del prestigioso Lanificio Cariaggi Cashmere, nostro fornitore storico di cashmere. La solida struttura patrimoniale supporta il piano pluriennale degli investimenti, con l’Indebitamento Finanziario Netto caratteristico1 pari a 63,8 milioni di Euro al 30 giugno 2022. Il Cda della Casa di Moda Brunello Cucinelli ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale 2022.

Brunello Cucinelli, Presidente Esecutivo e Direttore Creativo della Casa di Moda ha commentato.

“Il primo semestre 2022 si è chiuso con degli ottimi risultati sia in termini di crescita che di profitti, dietro questi immaginiamo un anno 2022 da record con una crescita dei ricavi intorno al +15%”.

“Durante la pandemia, le aziende nel nostro Paese, grazie agli ammortizzatori sociali e a sagge e umanistiche scelte imprenditoriali, sono riuscite in linea generale a non licenziare il proprio personale e quindi a preservare la produzione e commercializzazione dei loro manufatti. Oggi ci pare che per certi prodotti la domanda superi senza dubbio l’offerta, ciò significa che noi italiani, popolo di grandi manifatturieri di qualità, siamo diventati migliori nel produrre beni di alta qualità e di conseguenza ad esportarli. Non vi è dubbio che un dollaro forte porta grandi vantaggi all’esportazione e il nostro settore è uno di quelli”.

“La raccolta degli ordini Primavera Estate Uomo Donna 2023, è stata ottima, sia in termini quantitativi che di immagine. Tutto questo ci fa pensare a un anno 2023 con un fatturato in piena crescita del 10%”.

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