Brunello Cucinelli annuncia la nuova linea bambino a Pitti Immagine Bimbo

Brunello Cucinelli annuncia la nuova linea bambino a Pitti Immagine Bimbo

Brunello Cucinelli, che ha archiviato il primo trimestre di quest’anno con ricavi per 160,4 milioni euro e una crescita dell’8,1%, annuncia la nuova linea bambino a Pitti Immagine Bimbo che è arrivata all’edizione numero 89 in eccellente salute, ospitando 603 marchi rispetto ai 572 di un anno fa. Lo riporta il Corriere della Sera con un articolo di Giusi Ferré.

«A Firenze – è scritto nell’articolo – sono solito venire per l’uomo, con una presentazione che poi completiamo a Milano, e lanciare qui il nostro progetto kids ci è sembrata una naturale estensione del marchio», dice con quel tranquillo ottimismo che è il tratto più affascinante del suo carattere e di una strategia industriale di grande successo.

«Ho affrontato questa dimensione particolare pensando che mai come oggi i bambini captano stimoli continui. Anche i più piccoli, in un certo senso, sono grandi. Direi grandi abbastanza per cercare la moda. Quindi ho immaginato una specie di “minime” e preparato una collezione che deriva da quella per adulti — racconta — utilizzando gli stessi materiali, cashmere compreso».

Scelto come partner industriale Simonetta, realtà storica del childrenswear nata nei primi anni Cinquanta, Cucinelli appare soddisfatto dell’inizio di questa avventura, che completa il suo mondo creativo e imprenditoriale. Quello che però più gli interessa in questo momento è riflettere su un tema che ha già raccontato nel suo libro Il sogno di Solomeo.

La mia vita e la sfida del capitalismo umanistico, edito da Feltrinelli. Il tema che è stato al centro di un incontro nella sua casa-studio in Umbria, dove si è tenuto Un simposio dell’anima e dell’economia.

«L’umanizzazione della Rete, insomma, ma anche il profitto , equilibrato dalla dignità del lavoro». Era l’inizio di giugno e nel castello medievale di Solomeo si sono ritrovati «i giovani Leonardo del Terzo Millennio», da Jeff Bezos di Amazon, a Ruzwana Bashir, fondatrice e Ceo di peek.com, da Dick Costolo, già Ceo di Twitter a Reid Hoffman co-fondatore e presidente esecutivo di Linkedin. Di che cosa si sono parlati?

«Di un futuro possibile, dove l’uomo è al centro e guida i processi produttivi, anche se negli ultimi trent’anni abbiamo provato a guidare l’umanità soltanto con la scienza. Pensa, eravamo così concentrati che per tre giorni non si è sentito squillare mai il telefonino».

Poi racconta che si sono intrecciati commenti e riflessioni molto personali sulla vita trascorsa e sul cammino che li ha portati dove sono oggi, e che si è parlato di dignità del lavoro.

«E questo significa valutarne il valore e retribuirlo giustamente». A Jeff Bezos, che l’aveva ammirato, Cucinelli ha regalato un busto dell’imperatore Adriano ricordando una sua frase bellissima: i libri mi hanno indicato la via della vita, e la vita, diventato adulto, mi ha fatto comprendere il significato di quei libri. Chi costruirà una biblioteca, disse, avrà lasciato un granaio per chi verrà dopo di noi. Bezos lo ha ringraziato con le lacrime agli occhi e chissà che questo non lo aiuti a riflettere.

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