La Governatrice non si aspettava un risultato simile
Indagine gradimento governatori – La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, si è classificata al terzo posto in un sondaggio nazionale sul gradimento dei governatori italiani, alle spalle di Massimiliano Fedriga e Luca Zaia. Il dato, reso pubblico due giorni fa e ripreso da numerose testate, è stato appreso dalla presidente solo in quella circostanza. Ieri sera, nel corso della sua partecipazione alla presentazione della stagione di Prosa del Teatro Morlacchi, ospitata nella residenza industriale di Brunello Cucinelli, ha rilasciato dichiarazioni a riguardo.
Indagine gradimento governatori
L’ex sindaca di Assisi ha assunto la guida della Regione Umbria da pochi mesi e ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’esistenza di rilevazioni periodiche di questo tipo. Ha saputo del sondaggio attraverso i mezzi di comunicazione, al pari dei cittadini umbri, e ha espresso gratitudine verso chi ha manifestato apprezzamento per il suo operato. Ha descritto il risultato come immeritato, affermando che il riconoscimento va condiviso con la squadra e con chi ogni giorno lavora a servizio della comunità. L’impegno, ha detto, è presente ma non sufficiente da solo a rispondere ai bisogni della regione.
Nel corso dell’incontro, tenutosi in un contesto culturale ma aperto anche a riflessioni civili e sociali, la presidente ha illustrato la sua adesione al digiuno a staffetta promosso per Gaza. Ha raccontato di aver condotto sette giorni di digiuno integrale, durante i quali ha assunto soltanto acqua e poco caffè. L’iniziativa, nata da una rete attiva a Trieste e collegata al Movimento Non Violento, ha coinvolto numerosi amministratori locali, tra cui consiglieri e assessori umbri.
Il gesto, ha spiegato, nasce dalla volontà di testimoniare vicinanza a chi soffre la fame non per scelta ma per imposizione. Il pensiero è costante verso le popolazioni colpite dalla guerra, dove la privazione del cibo è impiegata come arma. La presidente ha annunciato che riprenderà il digiuno a staffetta il giorno 7, insieme ad altri partecipanti, per proseguire un percorso che vuole essere di denuncia e solidarietà.
L’appello lanciato nei giorni scorsi al Presidente della Repubblica ha trovato eco nelle parole pronunciate da quest’ultimo il primo giugno, alla vigilia della Festa della Repubblica. In quell’occasione, è stata ribadita l’inaccettabilità dell’uso della fame nei conflitti e la ferma posizione contro la guerra. Secondo la presidente, quelle parole rappresentano una risposta all’azione civile avviata anche in Umbria, che ha visto l’adesione di circa cinquanta amministratori nella sola prima settimana.
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Nel corso della serata, Proietti ha affrontato anche questioni economiche e produttive, con particolare riferimento alla situazione della Moplefan, azienda situata nel polo chimico regionale. È stata annunciata la richiesta di cassa integrazione, notizia che la Regione ha appreso attraverso i canali informativi, senza essere stata preventivamente avvisata dall’impresa.
Il polo chimico, ha ricordato la presidente, è oggetto di attenzione da parte della giunta, che sta cercando di tradurre in progetti concreti le risorse già stanziate dal governo. Tuttavia, ha sottolineato che le sole infrastrutture non basteranno a invertire una crisi industriale che ha radici profonde e si protrae da decenni.
In parallelo, la presidente ha annunciato un risultato significativo: la firma dell’accordo di programma per l’Arvedi di Acciai Speciali Terni. Il piano prevede un investimento superiore al miliardo di euro e riguarda una delle infrastrutture più importanti del territorio. L’operazione interessa oltre 2300 lavoratori e rappresenta un passo rilevante per il futuro industriale della città di Terni.
Tra riconoscimenti inattesi, mobilitazioni per la pace e gestione delle emergenze produttive, la presidente Proietti si muove su un terreno complesso che intreccia azione amministrativa, attenzione sociale e impegni concreti nel tessuto umbro.

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