Il capogruppo Lega denuncia mancata presa in carico delle ricette
Il capogruppo della Lega all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Enrico Melasecche, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione riguardante la gestione delle prescrizioni sanitarie e delle liste d’attesa, tema che – sottolinea – “tocca direttamente il diritto costituzionale alla salute dei cittadini umbri”.
Secondo Melasecche, l’atto nasce da “segnalazioni concrete e criticità riscontrate sul territorio”, in particolare relative al presunto mancato inserimento delle prescrizioni nel sistema informatico quando non sono disponibili appuntamenti immediati. Una prassi che, se confermata, impedirebbe ai cittadini di accedere ai percorsi di tutela previsti dalla normativa nazionale e regionale.
Il capogruppo leghista evidenzia inoltre la coincidenza temporale tra il deposito della sua interrogazione e un comunicato diffuso dalla presidente della Regione, Stefania Proietti, sugli stessi temi. Un tempismo che, a suo giudizio, “pone una questione di correttezza istituzionale”, considerando che la presidente sarà chiamata a rispondere in Aula il 22 gennaio.
Le criticità segnalate
Melasecche sostiene che numerosi cittadini denunciano l’impossibilità di essere inseriti nelle liste d’attesa, con conseguente assenza di tracciamento della domanda sanitaria. Questo, afferma, comporterebbe:
- mancata attivazione dei percorsi di tutela;
- alterazione dei dati reali sulla domanda di prestazioni;
- difficoltà nell’accesso alle cure, soprattutto per anziani e persone fragili;
- aumento della mobilità sanitaria passiva e dei costi per la Regione.
Tra i casi citati, quello di una prescrizione del 21 novembre 2025 con priorità a 30 giorni, che – secondo quanto riferito – non sarebbe stata né erogata né presa in carico.
Verifiche sul territorio
Melasecche riferisce di aver effettuato personalmente una verifica presso una farmacia di Terni, riscontrando – afferma – “la non corrispondenza tra quanto dichiarato dalla presidente Proietti e quanto accade realmente”. Il gruppo consiliare della Lega sta valutando ulteriori iniziative, anche alla luce delle richieste di accesso agli atti che, secondo Melasecche, “vengono sistematicamente disattese”.
Il confronto in Aula
Il capogruppo conclude ricordando che il 22 gennaio la presidente Proietti dovrà rispondere in Consiglio regionale, chiarendo “fatti, prassi adottate e responsabilità politiche e amministrative”.
La questione delle liste d’attesa resta dunque al centro del dibattito politico regionale, con riflessi diretti sui servizi sanitari e sulle tutele garantite ai cittadini umbri.

Le lunghe, A VOLTE lunghissime, liste d’attesa FAVORISCONO la SANITA’ PRIVATA e colpiscono chi non se la può permettere. LAPALISSIANO.