Imbrattata la sede, il partito denuncia e rilancia impegno
Vernice e minacce – La sede della Lega di Perugia, situata in via Fonti Coperte, è stata nuovamente colpita da un episodio di vandalismo. Nelle ultime ore ignoti hanno imbrattato le vetrate con vernice rossa e nera, lasciando un segno evidente di ostilità. Non si tratta di un fatto isolato: negli ultimi mesi il partito ha già dovuto fare i conti con serrature bloccate da colla e manifesti deturpati, azioni che mirano a ostacolare l’attività politica locale.
I responsabili restano ignoti, ma la formazione guidata da Marchetti e Mattioni ribadisce la volontà di presentare denuncia alle Forze dell’Ordine, confidando nel loro lavoro per risalire agli autori. “Non sono gesti di protesta – sottolineano – ma atti intimidatori che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico”.
Secondo i dirigenti, colpire la sede di un movimento politico significa tentare di minare la libertà di partecipazione e di espressione. La reazione è ferma: “Chi pensa di fermarci con la violenza si sbaglia. Non arretriamo di un millimetro”.
Il partito interpreta questi episodi come un tentativo di imporre il silenzio attraverso l’odio, ma annuncia di voler proseguire con ancora più determinazione. “Andremo avanti con orgoglio e passione – affermano – per difendere il futuro di Perugia e dell’Umbria”.
La Lega locale considera ogni aggressione un segnale della necessità di rafforzare la propria presenza sul territorio. L’impegno quotidiano, spiegano, non verrà scalfito da chi sceglie la via del vandalismo. Al contrario, la convinzione di essere sulla strada giusta si consolida.
Il clima resta teso, ma la risposta è chiara: denuncia, fermezza e continuità dell’azione politica.

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