Ventenne denuncia violenza a Perugia dopo incontro su app

Droga e abusi durante un incontro su app, si cercano conferme

Ventenne denuncia violenza a Perugia dopo incontro su app

Ventenne denuncia violenza a Perugia dopo incontro su app

 

Ventenne denuncia violenza – La squadra mobile di Perugia sta indagando su una denuncia di violenza sessuale presentata da una ragazza di 20 anni che afferma di essere stata drogata e abusata da un uomo di 25 anni conosciuto tramite un’app di incontri. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’episodio sarebbe avvenuto tra sabato 19 ottobre e domenica nella zona di corso Garibaldi. Dopo aver dialogato online per diversi giorni, i due avevano deciso di incontrarsi di persona. L’uomo, di origine straniera, si è presentato all’appuntamento e ha accompagnato la ragazza in un bar della zona. È qui che, secondo il racconto della giovane, lui le avrebbe offerto un gin tonic.

Subito dopo aver bevuto, la ventenne ha iniziato a sentirsi disorientata e annebbiata. Nonostante avesse consumato solo una bevanda, ha spiegato di essersi resa conto che la sua lucidità stava diminuendo, sospettando la presenza di una sostanza estranea nel suo drink. L’uomo l’avrebbe poi convinta a fare una passeggiata lungo corso Garibaldi, dove, in un vicolo appartato, si sarebbe consumata l’aggressione. In preda al panico e confusa, la giovane ha tentato di reagire e chiedere aiuto, ma l’aggressore avrebbe ignorato le sue richieste, trattenendola con la forza.

Rientrata a casa, scrive Egle Priolo su Il Messaggero, la ragazza, profondamente scossa, ha deciso inizialmente di non denunciare quanto accaduto. Tuttavia, nei giorni seguenti ha confidato l’accaduto ad alcune amiche e ai suoi familiari, trovando così il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine e al pronto soccorso. I medici che l’hanno visitata hanno riscontrato diversi lividi e segni di pressione compatibili con la dinamica raccontata dalla ragazza, rilevando contusioni su braccia e gambe. In seguito alla denuncia, la squadra mobile ha avviato un’indagine sotto la supervisione della dirigente Maria Assunta Ghizzoni, che ha disposto l’analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza situate lungo corso Garibaldi.

Gli investigatori stanno esaminando con attenzione anche il profilo dell’uomo sull’app di incontri, ma non è esclusa la possibilità che i dati personali forniti durante l’iscrizione possano risultare falsi. Attualmente, la denuncia per violenza sessuale resta contro ignoti. Per confermare la somministrazione di eventuali sostanze nel drink, gli inquirenti attendono gli esiti degli esami tossicologici effettuati sulla giovane, che potrebbero fornire elementi determinanti. I risultati potrebbero chiarire se e quale tipo di sostanza sia stata utilizzata per ridurre la capacità di resistenza della vittima.

Accanto alla ventenne, il legale di famiglia, l’avvocato Pietro Giovannini, e i familiari che la supportano in questo momento difficile. La ragazza sta ricevendo assistenza psicologica per affrontare il trauma subito, con il sostegno delle persone a lei più vicine.

La polizia continua a lavorare nel massimo riserbo per identificare il responsabile e verificare gli elementi raccolti, in una vicenda che ha scosso la comunità perugina e portato alla luce i rischi potenziali legati agli incontri online.

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