Vedova, incinta, due figli, senza casa, il comune, passi dopo le elezioni

Vedova, incinta, due figli, senza casa, il comune, passi dopo le elezioni
Foto di Angelo Papa, Messaggero Umbria

Vedova, incinta, due figli, senza casa, il comune, passi dopo le elezioni Un storia incredibile quella di Sabrina Zagaglioni, la trentenne ternana ad un passo dal parto, rimasta vedova da qualche giorno. La donna sta vivendo una situazione e Morena Schiarea la maestra d’asilo dei due figli la sta aiutando. E’ quanto scrive oggi il Messaggero dell’Umbria in un articolo a firma di Nicoletta Gigli. Una pagina intera con tanto di fotoservizio di Angelo Papa.

«L’ingiustizia non la tollero. Le regole vanno rispettate ma la situazione d’emergenza che sta vivendo Sabrina va affrontata senza se e senza ma». Ha detto Morena Schiarea l’insegnante, che si è candidata col pd alle amministrative. «Con Sandro Piccinini siamo andati allo sportello del cittadino – scrive il quotidiano – per spiegare la situazione di assoluta emergenza che vive questa donna. La risposta è stata che le regole vanno rispettate. Ci hanno detto che Sabrina ha fatto la domanda per la casa popolare e che ha dieci punti, quindi deve aspettare il suo turno».

La maestra conosce bene questa famiglia e non si è limitata ad acquistare gli oggetti che servono al neonato. Sabrina ha perso il compagno, colpito da un tumore che l’ha ucciso in un mese e mezzo, che per questa tragedia è stata sfrattata da casa. Il bambino di 3 anni e mezzo è affetto da autismo grave, patologia riconosciuta dalla usl con tanto di 104 e accompagnamento.

L’emergenza abitativa a Terni è un fantasma. E non esiste da cinque anni. «La risposta è stata senza speranze – dice Morena – ci hanno ribadito che Sabrina deve aspettare la nuova giunta e il nuovo sindaco. Nel 2019 può fare la domanda di nuovo e inserire documenti in più legati all’invalidità del bambino per alzare il punteggio. Questa ragazza, per le istituzioni, dovrebbe partorire sotto a un ponte».

Morena Schiarea, che di recente ha perso il marito per colpa dell’amianto, vuole portare avanti questa battaglia di giustizia. Intanto tra i genitori della scuola di Campomaggiore la gara di solidarietà è già partita anche grazie alla dirigente Paola Cannavale. Tutti uniti per procurare le cose che servono al nascituro, per comprare i pannolini e il latte.

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