Una collisione tra barche al Lago Trasimeno, ma era una esercitazione

 
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Una collisione tra barche al Lago Trasimeno, ma era una esercitazione

Una collisione tra barche di fronte al molo di Castiglione del Lago, l’incendio e una decina di naufraghi. Questo lo scenario oggi alle 10.30 a 100 metri dal molo di Castiglione del Lago dove si sono cimentate le squadre dei vigili del fuoco del Comando di Perugia, in collaborazione con i soccorritori del 118 e la società Busitalia ed RFI del Gruppo Ferrovie dello Stato. La simulazione di intervento complesso in cui i Vigili del Fuoco hanno operato di concerto con elisoccorso combinato all’utilizzo dei mezzi di navigazione di Busitalia, è stata direttamente osservata dalla Protezione Civile assieme al Sig. Prefetto di Perugia, il Questore, il Comandante dei Carabinieri ed il Comandante della Finanza.

Lo scenario simulato era tecnicamente molto complesso perché si trattava di portare soccorso ai naufraghi feriti, impersonificati dai volontari VF, con i fumi dell’incendio sulle imbarcazioni a complicare le cose. Ma la grande novità dal punto di vista strategico è il caricamento del mezzo VF –APS- autopompa serbatoio sulla Barca “Grifone” di Busitalia, per lo spegnimento delle imbarcazioni incendiate effettuato direttamente nel bel mezzo del lago dalla APS imbarcata. E quando i naufraghi sono stati riportati a terra dal gommone VF, dalla moto d’acqua, dai soccorritori acquatici, e quando l’incendio è stato domato, si è voluto provare altre due tecniche importanti: l’elisoccorso del ferito recuperato dalle acque ed imbarellato sulla imbarcazione “Grifone” il quale dallo stesso “Grifone” è stato verricellato sull’elicottero VF denominato “Drago”, prova non facile considerata la inevitabile rotazione del natante sotto la spinta del vento generato dall’elicottero. Una prova molto realistica, per questo molto difficile, ma che il Nucleo Elicotteri di Arezzo ha fronteggiato con brillantezza.

Infine è stato provato un dispositivo fabbricato “in casa” nel Comando di Perugia per il contenimento dello sversamento di idrocarburi ed inquinanti: un anello realizzato con tre manichette antincendio in pressione, che ha svolto anche funzione di salvagente, per l’ultimo uomo che, una volta abbandonata l’imbarcazione, è stato recuperato direttamente dall’acqua con l’elicottero.
“L’addestramento – hanno spiegato i responsabili dei VVF – è fondamentale nella preparazione degli interventi. La previsione degli scenari più complessi abitua gli operatori ad affrontare nuove situazioni in cui la sinergia con altri Enti non li debba cogliere impreparati”.

Si ringraziano tutti i partecipanti 118, Busitalia, RFI, Protezione Civile, il Club Velico Castiglionese, l’Unione dei Comuni del Lago con in particolare i Volontari VF di Città della Pieve e Castiglione del Lago, il Sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico assieme all’Assessore Marino Mencarelli per la logistica e l’organizzazione dei rapporti comunali.


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