Tre vittime sulle strade umbre, Regione chiama in causa Anas

Tre vittime sulle strade umbre, Regione chiama in causa Anas

Cantieri e mezzi pesanti richiesti interventi di prevenzione

📌 FLASH NEWS – Tre vittime sulle strade umbre negli ultimi giorni. La Regione Umbria richiama Anas a una maggiore responsabilità su prevenzione e manutenzione, segnalando criticità nei cantieri e un aumento del traffico pesante lungo la E45


Tre persone hanno perso la vita negli ultimi giorni sulle strade dell’Umbria. Un bilancio che spinge la Regione Umbria a sollecitare una maggiore responsabilità di Anas S.p.A. nella prevenzione dei rischi e nella manutenzione delle infrastrutture statali. Il richiamo arriva da Perugia il 13 ottobre 2026, dopo la notizia della morte dei due giovani coinvolti nello scontro con un mezzo pesante sul raccordo Perugia-Bettolle.

Gli incidenti e il cordoglio regionale

Il decesso dei due ragazzi, entrambi poco più che ventenni, è stato comunicato il 12 ottobre. L’incidente era avvenuto all’altezza di Passignano sul Trasimeno. Alla loro morte si aggiunge quella registrata nel recente sinistro lungo la strada del Pantano.

La Regione esprime cordoglio per le vittime e richiama l’attenzione sulle condizioni della viabilità. I tre decessi riportano al centro dell’iniziativa istituzionale la necessità di ridurre il rischio sulle arterie del territorio, attraverso interventi che riguardino tanto le infrastrutture quanto la prevenzione.

Cantieri e traffico pesante sulla E45

Nel comunicato, l’amministrazione regionale segnala un peggioramento della situazione sulle principali strade umbre, nonostante le precedenti richieste di contenere l’impatto dei lavori. A preoccupare è anche l’aumento del traffico pesante, soprattutto sulla E45, per il quale la Regione riferisce di avere già chiesto più volte limitazioni ad Anas.

La sollecitazione riguarda in particolare la gestione dei tratti con cantieri e carreggiate ristrette. Su questi punti viene richiesta un’attenzione più incisiva da parte del gestore delle infrastrutture statali, nell’ambito delle sue competenze sulla sicurezza.

La Consulta per coordinare gli interventi

Tra gli strumenti messi in campo figura la Consulta regionale sulla sicurezza stradale, ricostituita con la deliberazione della Giunta regionale numero 976 del 9 settembre 2026.

L’organismo riunisce le Province di Perugia e Terni, l’Associazione nazionale dei comuni italiani e l’Unione delle province d’Italia. Partecipano inoltre Anas S.p.A., Autostrade per l’Italia S.p.A., le polizie locali e provinciali, le università e le associazioni delle vittime della strada. La sua funzione è favorire il coordinamento tra istituzioni, gestori e realtà impegnate nella tutela degli utenti.

Formazione nelle scuole e risorse per le manutenzioni

Accanto al lavoro della Consulta, la Regione promuove un progetto con l’Associazione nazionale dei comuni italiani, l’Unione delle province d’Italia e i corpi di polizia. L’iniziativa prevede formazione e sensibilizzazione sulla mobilità sicura per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Sul versante delle infrastrutture, l’amministrazione evidenzia lo sforzo economico sostenuto per aumentare le risorse destinate alle manutenzioni ordinarie e straordinarie. Conferma infine che continuerà a vigilare sull’operato dei gestori, ponendo la tutela della vita umana come priorità e chiedendo standard di sicurezza elevati sull’intera rete stradale regionale.

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