Traffico infernale, code fino a tre ore verso Perugia, bloccati dentro la galleria [VIDEO]

Arcudi denuncia code fino a tre ore e chiede confronto urgente con Anas e istituzioni.

L’ennesima mattinata di pesanti disagi sulla rete stradale umbra riaccende il confronto sulla gestione dei cantieri e della viabilità attorno a Perugia. A denunciare una situazione ormai definita “insostenibile” è il consigliere regionale Nilo Arcudi (Tp-Uc), che torna a chiedere un confronto immediato tra istituzioni e Anas per affrontare quella che definisce una vera e propria emergenza per cittadini, lavoratori e pendolari.

Tempi di percorrenza sempre più lunghi

Secondo i dati raccolti nella mattinata di mercoledì 15 luglio, gli automobilisti hanno dovuto affrontare tempi di percorrenza eccezionalmente elevati su alcune delle principali direttrici verso il capoluogo umbro. Il tragitto tra Montefalco e Perugia avrebbe richiesto circa 2 ore e 50 minuti, mentre quello tra Todi e Perugia avrebbe superato le 2 ore e 10 minuti. Particolarmente critica anche la situazione lungo il collegamento tra Ponte San Giovanni e Madonna Alta, dove sarebbero stati necessari circa 75 minuti per percorrere un tratto normalmente affrontabile in pochi minuti.

Tra le criticità segnalate vi sono anche persone rimaste bloccate all’interno delle gallerie a causa delle lunghe code, episodio che ha contribuito ad alimentare il malcontento tra gli utenti della strada.

Arcudi: «Serve un’assunzione di responsabilità»

Per il consigliere regionale la situazione ha ormai assunto dimensioni tali da richiedere un intervento immediato da parte delle istituzioni. Arcudi sostiene che l’intera Umbria sia interessata da una rete viaria fortemente congestionata, con Perugia che rappresenterebbe il punto di maggiore criticità.

Secondo l’esponente di Tp-Uc, la contemporanea presenza di numerosi cantieri e la chiusura continuativa di alcune gallerie avrebbero determinato un sistema della mobilità ormai vicino al collasso, con ripercussioni quotidiane su lavoratori, imprese e cittadini.

Richiesta di confronto con Anas

Tra le richieste avanzate dal consigliere regionale vi è la convocazione di un confronto urgente con Anas per chiarire la gestione dei cantieri e individuare eventuali soluzioni capaci di ridurre l’impatto sulla circolazione.

Arcudi ritiene inoltre necessario che la società venga ascoltata anche nelle sedi istituzionali per illustrare le scelte organizzative adottate e fornire indicazioni sui tempi di completamento degli interventi.

Le critiche alle istituzioni

Nella nota diffusa alla stampa, Arcudi evidenzia anche quella che considera una mancanza di risposte da parte delle amministrazioni competenti. Il consigliere richiama la necessità di una maggiore programmazione dei lavori e di un coordinamento più efficace tra tutti gli enti coinvolti nella gestione della viabilità.

Secondo il consigliere, la mobilità rappresenta un servizio essenziale che non può essere relegato a una questione secondaria. Per questo motivo chiede un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni regionali e comunali affinché vengano individuate rapidamente misure in grado di alleggerire il traffico e restituire condizioni di circolazione più sostenibili.

Disagi per pendolari e territorio

Le lunghe code registrate nelle ultime settimane continuano ad avere conseguenze significative sulla vita quotidiana di migliaia di persone. I ritardi negli spostamenti incidono sugli orari di lavoro, sulle attività economiche e sugli spostamenti per motivi sanitari o personali, alimentando un crescente malcontento tra gli automobilisti.

Il consigliere conclude ribadendo la necessità di una gestione più lungimirante della viabilità regionale, chiedendo risposte certe, una migliore pianificazione degli interventi e tempi chiari per il ritorno a condizioni di normalità sulle principali arterie umbre.

Nel corso di un intervento video diffuso nella mattinata di mercoledì 15 luglio, il consigliere regionale Nilo Arcudi ha ribadito le proprie critiche sulla gestione della viabilità umbra, descrivendo un quadro che giudica ormai insostenibile per cittadini e pendolari.

«I cittadini sono in fila a 40 gradi dalla mattina alle 7 fino a mezzanotte senza nessuna via d’uscita. Questo è quello che accade a Perugia 24 ore al giorno. È una situazione disastrosa, un vero incubo e nessuno la gestisce, manca qualsiasi programmazione», afferma Arcudi.

Il consigliere punta quindi il dito contro le istituzioni regionali e comunali, sostenendo che il confronto richiesto con Anas non sia ancora stato calendarizzato. «L’assessore De Rebotti e la Regione sono spariti. Il mio ordine del giorno per confrontarci con Anas in Comune non viene discusso e non è considerato una priorità», dichiara.

Arcudi richiama poi i tempi di percorrenza registrati nella giornata: «Oggi per venire da Montefalco a Perugia ci sono volute due ore e cinquanta, per andare da Todi a Perugia due ore e dieci e da Ponte San Giovanni a Madonna Alta un’ora e un quarto. Non è possibile, con persone rimaste bloccate in galleria per 30 o 40 minuti, con tutti i rischi che questo comporta».

Il consigliere conclude rinnovando la richiesta di un confronto diretto con Anas: «È una situazione fuori controllo e la gestione dei cantieri dell’Anas è assolutamente insostenibile. L’Anas ci deve dare spiegazioni e per questo deve venire in Comune a dirci come intende proseguire questi lavori».

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