Lo rileva il report de Il Sole 24 Ore su dati 3bmeteo. Perugia in posizione intermedia, ma in aumento le notti tropicali
È Terni la città italiana con il clima peggiore, seguita da Caserta, secondo la classifica elaborata da Il Sole 24 Ore su dati 3bmeteo, relativi al decennio 2014-2024. Lo studio si basa su 15 indicatori climatici, tra cui temperature medie, ondate di calore, notti tropicali, ventilazione e intensità delle precipitazioni.
A Terni si registrano in media 45,5 giornate all’anno con temperature pari o superiori a 35 gradi, un valore di gran lunga superiore a quello di città costiere come Venezia (0,4 giorni). Le ondate di calore (almeno tre giorni consecutivi con temperature medie superiori ai 30°C) sono 29,1 all’anno, mentre le giornate con temperatura percepita oltre i 30 gradi sono in media 100,6 all’anno. La città si colloca al 104° posto su 107 capoluoghi italiani.
Tra gli altri indicatori negativi, l’assenza di escursione termica e la scarsa ventilazione estiva: Terni è penultima per variazione tra giorno e notte, e conta in media 78 giornate l’anno con aria stagnante, aggravando l’accumulo di inquinanti. Unico dato meno negativo è l’umidità relativa, con circa 173,6 giornate l’anno fuori dalla fascia di comfort.
Situazione meno critica a Perugia, che si distingue per ottimi dati sulla brezza estiva (terzo posto in Italia con una media di 8,3 nodi tra luglio e settembre), ma anche per 77,5 giornate annue con raffiche di vento superiori ai 30 nodi (105° posto). Le notti tropicali (oltre 20°C) sono aumentate del 37% rispetto al decennio 2000-2010. Le giornate fredde sono in media 9,3 all’anno.
Secondo 3bmeteo, il 2024 è stato l’anno più caldo dell’era pre-industriale, con un’ondata record tra l’8 e il 15 agosto, in particolare nel Centro Italia e nella Val Padana.

Commenta per primo