Tenta di darsi fuoco, fermato dalla Polizia di Stato


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Era stato arrestato dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico due giorni fa per aver picchiato la moglie e la suocera e il Giudice, che aveva confermato l’arresto, gli aveva vietato di avvicinarsi alla moglie, ma stamattina l’operaio ucraino 44enne, ha preso la sua monovolume, ci ha caricato due bottiglie piene di benzina ed è passato sotto casa della donna per dirle che sarebbe andato ad uccidersi: “Non chiamare la Polizia, se vedo uno in divisa mi do fuoco”, le ha detto prima di allontanarsi.

Ma la donna ha subito chiamato il 113, ha descritto l’auto del marito ed immediatamente sono partite le ricerche. Agenti della Squadra Mobile in borghese e della Squadra Volante poco dopo hanno individuato il veicolo parcheggiato nel piazzale delle ex-officine Bosco.

Mentre le pattuglie della Volante, insieme ai Vigili Urbani bloccavano e mettevano l’area, piena di auto in sosta, in sicurezza, due agenti della Squadra Mobile si sono avvicinati con un pretesto al veicolo, una monovolume a 7 posti con i vetri oscurati: “Buongiorno, siamo dell’ATC, le volevamo chiedere di spostare l’auto per piacere” e così dicendo si sono fatti aprire la porta anteriore. All’interno, rintanato sul retro, seminudo, l’ucraino, che visibilmente ubriaco, con un accendino in mano, pronunciava frasi sconnesse accanto a due bottiglie da 1 litro e mezzo di plastica, riempite fino all’orlo di benzina.

Gli agenti hanno parlato a lungo con lui, cercando di calmarlo, ma l’uomo non faceva che ripetere che la sua vita era finita e che ormai aveva deciso di uccidersi. Nel frattempo, i Vigili del Fuoco, nascosti dalle auto parcheggiate, hanno circondano il veicolo pronti con gli idranti a scongiurare ogni altro innesco.

Neanche l’arrivo della moglie riusciva a far desistere l’uomo dal suo intento, che rimaneva chiuso dentro l’abitacolo, inaccessibile dall’esterno. La trattativa è continuata con il Dirigente dell’UPGeSP, il funzionario di Polizia che lo aveva arrestato due giorni fa e con il quale si era comunque instaurato un rapporto di fiducia.

Il Vice Questore Aggiunto Giuseppe Taschetti, si è seduto con molta calma sul sedile anteriore ed ha iniziato a parlare con l’operaio, che in più di un’occasione ha avvicinato l’accendino alle bottiglie, fino a quando, approfittando di un momento di distrazione, è riuscito ad arrivare alla maniglia del portellone posteriore e ad aprirlo, così da permettere agli agenti di balzare dentro per strappargli di mano l’accendino.

Ne è scaturita una colluttazione, del liquido infiammabile è uscito dalle bottiglie ed è spuntato anche un taglierino sporco di sangue rappreso; l’uomo, che presentava, oltre a delle piccole bruciature all’avambraccio, anche dei piccoli tagli, recenti ma non freschi, alla fine è stato immobilizzato e il Funzionario di Polizia ha riportato delle lesioni ad un sopracciglio e ad una gamba, giudicate guaribili in 5 giorni.

Su disposizione del Pubblico Ministero Tullio Cicoria, l’uomo è stato portato nelle celle di sicurezza della Questura e domattina sarà giudicato con rito direttissimo per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Durante la scorsa notte, è stata seriamente danneggiata la sede della nuova attività lavorativa della moglie; ignoti, si sono introdotti nel locale ed hanno distrutto con un taglierino tutti i divani e sporcato con il sangue le pareti, disegnando delle croci; sono in corso indagini per accertare eventuali legami fra i due episodi.

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