Stadio-clinica, scontro aperto tra Regione Umbria e Bandecchi [VIDEO]

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Avvocatura regionale replica, il sindaco attacca duramente

L’avvocatura della Regione Umbria interviene con una nota particolarmente dura sulla vicenda dello stadio-clinica di Terni, contestando quanto definito un flusso di informazioni “errate, inveritiere e scorrette” diffuse nelle ultime settimane. Il riferimento è alle ricostruzioni circolate dopo l’udienza del 18 novembre 2025 davanti al Tar dell’Umbria, nella quale – come precisa la nota – non vi sarebbe stata alcuna rinuncia dell’ente regionale alle proprie istanze cautelari.

L’ufficio legale regionale, agendo “in nome e per conto della Regione”, ha diffuso integralmente il verbale dell’udienza amministrativa, riportando i passaggi formali che hanno portato al rinvio della discussione al prossimo 27 gennaio 2026. Nel documento si specifica infatti che, su richiesta congiunta di tutti gli avvocati delle parti, il presidente del collegio ha disposto l’abbinamento dell’istanza cautelare al merito e il rinvio alla prima data utile. Nella seduta, erano presenti i legali del Comune ricorrente, quelli della Regione resistente e gli avvocati delle società controinteressate: Ternana Women, Ternana Calcio e Stadium Spa.

L’avvocatura regionale ribadisce che il comportamento della Regione è stato “corretto nella sostanza e nella comunicazione”, sottolineando che l’ente proseguirà nel percorso giudiziario “nel rispetto delle regole amministrative e giudiziali” e in piena trasparenza, con l’obiettivo di tutelare diritti e interessi che ritiene lesi nel procedimento sul progetto stadio-clinica.

Alle puntualizzazioni dell’avvocatura risponde però con toni durissimi il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che in un video diffuso sui social si dice “sconcertato” dall’iniziativa: “In Regione Umbria fate fare politica all’avvocatura? Sono gli avvocati che parlano? Pensavo dovessero stare muti e fare il loro lavoro nei tribunali”, attacca il primo cittadino. Bandecchi contesta alla Regione di aver chiesto la sospensiva sul progetto per poi “non aver avuto il coraggio di andare avanti” nell’udienza del 18 novembre.

Secondo il sindaco, il rinvio sarebbe stato determinato dalla “paura che il provvedimento regionale non venisse accolto”, definito nel video un atto “demenziale” e, se confermato, mirato unicamente a bloccare un iter amministrativo del Comune ritenuto legittimo e destinato a proseguire. Il sindaco critica anche la gestione complessiva della vicenda da parte dell’ente regionale, parlando di “situazione caotica” e concludendo con un affondo: “Mettetevi d’accordo: comandano gli avvocati o comanda la politica? State muti finché non l’avete deciso”.

Lo scontro istituzionale, già acceso nei mesi scorsi, conosce così un nuovo capitolo, mentre il destino del progetto stadio-clinica resta affidato alla decisione del Tar prevista per fine gennaio.

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