Spagna, studentesse morte, basta morire per un colpo di sonno
Sono sette le vittime italiane dell’incidente del bus in Catalogna. È stato il ministro dell’interno catalano Jordi Jane a fornire le nazionalità di tutte le ragazze morte. Ci sono anche due tedesche, una romena, una uzbeka, una francese e una austriaca. Il bilancio complessivo è di 13 studentesse morte.
L’autobus che si è ribaltato era l’ultimo di un convoglio di cinque mezzi di rientro da una gita a Valencia. Erano le sei del mattino, lungo la AP-7 Freginals, nella zona di Tarragon.
Il Pullman era parte di un convoglio di cinque automezzi che rientrava a Barcellona da Valencia, dove gli studenti avevano assistito alla notte dei fuochi de Las Fallas. Secondo i primi rilievi alcune studentesse non indossavano le cinture di sicurezza e nell’impatto sono state catapultate fuori dal Bus
Un colpo di sonno la causa dell’incidente
Sorprende che anche le auto utilitarie dispongono del rilevatore di stanchezza con avvisatore visivo e acustico e mezzi come i pullman ne siano sprovvisti
La sicurezza in primo luogo
Intervento legislativo regionale
Adoc propone che la Regione Umbria disponga l’obbligatorietà dei rilevatori di stanchezza nei pullman delle aziende Umbre e si faccia parte attiva nel richiedere una legge nazionale che obblighi tale dispositivo su tutti i mezzi pubblici di lunga percorrenza
Obbligo agli autisti di accertarsi che tutti abbiano le cinture di sicurezza allacciate.
Adoc Umbria esprime il proprio cordoglio e il proprio dolore alle famiglie delle studentesse decedute.

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