Spaccio e resistenza ai Carabinieri a Fontivegge, arrestato 34enne

Spaccio e resistenza ai Carabinieri a Fontivegge, arrestato 34enne

Sequestrati oltre 90 grammi di droga e un coltello

Spaccio e resistenza – Durante un’operazione di controllo straordinario del territorio, predisposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, i militari della Stazione di Corciano, supportati dalla Squadra di Intervento Operativo di Firenze, hanno tratto in arresto un 34enne di origine tunisina. L’uomo è stato bloccato in via Cortonese, nell’area di Fontivegge, mentre cercava di fuggire alla vista dei militari.

Il soggetto è stato sorpreso nei pressi di una fermata dell’autobus, dove, alla vista della pattuglia, ha tentato di dileguarsi a piedi. Ne è seguito un inseguimento, al termine del quale i militari lo hanno raggiunto e immobilizzato, nonostante l’energica resistenza opposta dal fermato. Dopo averlo messo in sicurezza, i Carabinieri hanno proceduto alla perquisizione personale.

Addosso al 34enne sono stati rinvenuti 28 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 8 grammi, un panetto di hashish del peso di 84,5 grammi, un coltello multiuso e 80 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.

L’arrestato è stato quindi condotto in caserma, dove i militari hanno formalizzato il fermo per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetti atti a offendere. In virtù delle prove raccolte, il soggetto è stato dichiarato in stato di arresto.

La posizione dell’uomo è stata sottoposta al vaglio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia, che ha convalidato l’arresto e ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Perugia, in attesa di ulteriori sviluppi processuali.

L’operazione rientra in una più ampia strategia di presidio e contrasto alla microcriminalità disposta dal comando provinciale, con particolare attenzione alle aree urbane più sensibili, come appunto quella di Fontivegge, da tempo oggetto di azioni di controllo mirate.

L’attività congiunta tra la Stazione Carabinieri di Corciano e la SIO di Firenze si inserisce infatti in un piano coordinato volto a intervenire in modo diretto e tempestivo nei confronti di episodi di degrado urbano, spaccio e presenza di soggetti pericolosi o recidivi.

Le modalità dell’intervento, che hanno visto una pronta reazione all’atteggiamento ostile del sospetto e una gestione rapida della perquisizione, hanno permesso di recuperare un consistente quantitativo di sostanze illecite già suddivise in dosi, pronte per la vendita al dettaglio.

Il sequestro del coltello multiuso rafforza il quadro indiziario nei confronti del soggetto, lasciando ipotizzare che fosse pronto a difendere l’attività illegale con strumenti offensivi. Le forze dell’ordine sottolineano inoltre l’importanza della collaborazione con i cittadini, invitando la popolazione a segnalare situazioni sospette o movimenti insoliti.

Il 34enne arrestato, secondo quanto riferito da fonti investigative, non è nuovo alle forze dell’ordine, risultando già noto per reati analoghi. La nuova misura cautelare ha l’obiettivo di allontanarlo dal territorio perugino, considerato ad alto rischio in relazione alle sue frequentazioni e attività.

L’azione dei Carabinieri si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione e repressione dei reati legati allo spaccio, che nelle ultime settimane ha portato a numerosi sequestri e denunce nella provincia. Fontivegge, in particolare, resta una zona sorvegliata speciale per la presenza di attività illecite concentrate intorno a piazze e fermate del trasporto pubblico.

Le operazioni straordinarie di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni, con il coinvolgimento di reparti speciali e unità cinofile, al fine di garantire un presidio costante e visibile, con l’obiettivo di ripristinare condizioni di sicurezza e legalità nelle aree più esposte al degrado.

1 Commento

  1. Fateci caso:al 90% i fermati sono noti alle forze dell’ordine e invece di rimandarli a casa loro,gli diamo il Daspo e ce li ritroviamo di nuovo in mezzo ai cabbasisi e ci lamentiamo!

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