Sottopasso a Piazza del bacio Fontivegge orinatoio pericoloso per la salute

 
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Sottopasso a Piazza del bacio Fontivegge orinatoio pericoloso per la salute

Sottopasso a Piazza del bacio Fontivegge orinatoio pericoloso per la salute

«Lei sa bene come stanno le cose a Fontivegge, vero? Il sottopasso di Piazza del Bacio, quello che scende dal sopra via di via Mario Angeloni, è diventato un pericoloso orinatoio a cielo aperto, molto pericoloso per la salute umana». A dirlo è un nostro lettore che ci ha raggiunti telefonicamente. «La notte – racconta – quel luogo è diventato il pisciatoio di tutti coloro che gravitano nell’area dela stazione ferroviaria di Perugia».

Le foto, che ci sono state fornite da Lorenzo Brunetti, raccontano più di altre parole, come stanno andando le cose nel quartiere. «Al mattino  – dice il nostro lettore – è un lago di orina e dal punto di vista igienico sanitario quel sottopassaggio è diventato pericoloso, soprattutto in questi giorni di grande caldo».

Piuttosto sconsolato, dice che chi è addetto alle pulizie arriva e “dà giusto una spruzzata con un disinfettante e non è certo sufficiente, servirebbero barili di sostanza per ripulire il sottopassaggio dopo una notte di incursioni”.

«Lo spray che viene usato – dice ancora – serve sì e no per il gabinetto di casa». E’ indignato, non ne può più, lui ha investito dei soldi proprio lì in Piazza del Bacio ed esercita la sua professione – evitiamo di dire quale per motivi di sicurezza – a poca distanza da questo “bagno pubblico” ignorato da tutti tranne da chi potrebbe fare qualche cosa.

«Va detto – aggiunge – che in quel luogo c’è una situazione a rischio per la salute pubblica. Bisognerebbe che il messaggio arrivi all’assessore Michele Fioroni affinché si ponga subito rimedio».

Per arrivare in questo “vespasiano” basta salire sul sopra via di via Mario Angeloni e ridiscendere dalla parte di Piazza del Bacio e si finisce dentro a quesito “Inferno“.

Il nostro interlocutore non si esime dal riferire che “chi in Italia dice a chi deve fare le cose, perché è pagato per farle, di assolvere si suoi compiti viene  subito marchiato come un rompicoglioni. Io qui ci vivo”, afferma ancora.

E ci parla un po’ dello spaccio di droga: “Va un po’ meglio, il problema è, però, parzialmente risolto, c’è ancora molto da fare“.

Ma la questione igienico sanitaria, che dovrebbe essere al primo posto, è invece lasciata in secondo piano.

E’ un esperto proprio per il suo lavoro e ci spiega che esistono dei “metodi di rilevazione istantanea che riescono a intercettare gli inquinanti nell’aria” e non va oltre a spiegarci proprio perché teme ritorsioni. Teme che spiegando troppo possa essere individuato da “certi soggetti che girano la notte”,

Basterebbe, quindi, che uno dei comitati – ma quello che ci viene subito alla mente è Progetto Fontivegge – si faccia promotore di una analisi dell’aria di quel luogo.

Sarebbe, dunque, necessario andare lì con una pompa aspirante per incamerare l’aria che c’è nel sottopasso. L’aria aspirata dovrebbe, poi, esser fatta passare per una fiala di carbone attivo in grado di assorbire tutti gli inquinanti. Le sostanze aspirate vanno, poi, analizzata in modo gascromatico. Questa, se possiamo dire, è la via canonica più immediata.

Oppure sarebbe opportuno utilizzare delle fialette in grado di rilevare il quantitativo di ammoniaca che c’è nell’aria in quel cunicolo. Valori che, ovvio, saranno ben più alti rispetto a quelli che sono i valori adeguati alla salute umana.

La sintesi è che le sostanze volatili che si liberano nel sottopassaggio sono nocive per la salute. «I muri de sotto passaggio – dice ancora – non sono mai stati puliti né sanificati nel corso degli anni e parliamo che il palazzo è stato costruito nel 1994. Io sono entrato qui il 1 settembre di quell’anno, spendendo 200 milioni delle vecchie lire. Ora mi ritrovo in un luogo deprezzato, ma che soprattutto ha attorno un ambiente insalubre come questo che vi ho descritto».

 

 

 

 

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