Smartphone e green pass in mano, ma non sempre l’app funziona

Smartphone e green pass in mano, ma non sempre l’app funziona

Ristoratori, baristi, camerieri, titolari o semplici gestori di locali al chiuso che si trasformano in poliziotti. Tutti a chiedere il green pass ai clienti che vogliono entrare negli spazi interni, nei ristoranti a mangiare o anche a prendere un semplice caffè al bar. Tutti con smartphone in mano per verificare la validità del certificato verde, ma ad alcuni turisti stranieri avrebbe dato qualche problema.

Oggi, 6 agosto, è scattato il decreto del governo Draghi che prevede, appunto, l’obbligo di mostrare il green pass quando si entra in un luogo al chiuso.

La bella giornata a Perugia, per fortuna, ha permesso l’utilizzo dei tavoli all’aperto, lì si può stare anche senza essere vaccinati, quindi senza possedere la certificazione green. Per chi ha posti solo al coperto la situazione non è semplice.

Gli italiani, senza problema, lo mostrano subito, si presentano spontaneamente già con il certificato in mano o con il cellulare pronto per essere scansionato con la nuova applicazione Verifica C19. Ma non sempre questa funziona bene, soprattutto quando davanti si ha un foglio di carta piegato più volte o stampato male, ed ecco che compare il messaggio “Errore di lettura, il Qr Code scansionato non corrisponde a una Certificazione verde Covid 19 o non è stato letto in modo corretto, si prega di riprovare”.

Quando questo avviso compare più di una volta, gli esercenti non sanno come comportarsi, se far accomodare i clienti dentro o se lasciarli fuori o addirittura se mandarli via. Sì, questo è un vero problema, segnalato da tanti, che potrebbe creare qualche complicazione nei giorni a seguire.

 
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