Approvata la legge: 14 nuovi reati e più poteri alle forze dell’ordine
Marco Squarta, europarlamentare di Fratelli d’Italia nel gruppo ECR, ha elogiato il nuovo decreto sicurezza, ora convertito in legge, definendolo una svolta necessaria per garantire l’ordine pubblico e tutelare le forze dell’ordine. Ha espresso apprezzamento per il Governo guidato da Giorgia Meloni, sottolineando come l’approvazione del provvedimento risponda alla richiesta di milioni di cittadini di vivere in un Paese dove il rispetto delle regole valga per tutti.
La norma introduce 14 nuovi reati e 9 aggravanti. Tra le misure principali: inasprimenti per chi aggredisce agenti, pene più severe contro chi occupa immobili illegalmente, la creazione del nuovo reato di rivolta in carcere, la possibilità di revocare la cittadinanza italiana a soggetti condannati per terrorismo e l’introduzione del reato di blocco stradale per chi ostacola autostrade o vie principali, causando disagi e mettendo a rischio la sicurezza pubblica.
Secondo Squarta, queste disposizioni non limitano la libertà di manifestazione, ma impediscono che questa si trasformi in un abuso ai danni dell’intera collettività. Ha criticato chi si oppone al decreto, affermando che difendere chi commette reati, come occupare case o lanciare molotov contro forze dell’ordine, significa sostenere una visione che privilegia l’illegalità rispetto alle vittime.
Il rappresentante di FDI ha denunciato quella che definisce una “ideologia del disordine”, colpevole di aver reso molte città italiane insicure e degradate. Ha sottolineato che il provvedimento permette agli agenti di utilizzare bodycam, uno strumento che garantisce trasparenza e tutela sia per chi opera nella legalità sia per la cittadinanza.
Per Squarta, la sinistra insiste su una narrazione pericolosa, in cui il criminale è considerato solo un prodotto della società. Il Governo, invece, rompe con questa logica e riafferma il ruolo dello Stato nella tutela della sicurezza pubblica.
Concludendo, l’eurodeputato ha dichiarato che il decreto rappresenta un segnale chiaro in favore dell’autorità dello Stato, a difesa di chi rispetta le leggi e contro ogni forma di impunità.

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