Sesso in carcere, Sappe: ipotesi inopportuna e inapplicabile. Meglio permessi premio per affettività in casa propria
Secondo il primo sindacato della Polizia Penitenziaria sono moltissime e insormontabili le difficoltà ad applicare alla lettera la sentenza. Meglio invece la strada dei permessi premio da trascorrere col partner in casa16:31:56
“Il sesso in carcere è una previsione inutile e demagogica, anche in termini di sicurezza stessa del sistema.
Si introduca piuttosto il principio di favorire il ricorso alla concessione di permessi premio a quei detenuti che in carcere si comportano bene, che non si rendono cioè protagonisti di eventi critici durante la detenzione e che lavorano e seguano percorsi concreti di rieducazione.
E allora, una volta fuori, potranno esprimere l’affettività come meglio credono”.
La sentenza della Consulta
Lo afferma Donato Capece, segretario generale del SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, commentando sentenza n. 10 datata 2024 della Corte costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 18 della legge sull’ordinamento penitenziario, nella parte in cui non prevede che la persona detenuta possa essere ammessa a svolgere i colloqui con il coniuge, la parte dell’unione civile o la persona con lei stabilmente convivente, senza il controllo a vista del personale di custodia.

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