Sanità, processo Concorsopoli, ammesse le intercettazioni

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Sanità, processo Concorsopoli, ammesse le intercettazioni

Tutte le intercettazioni, quelle ambientali, telefoniche e quelle eseguite con il Trojan verranno trascritte e diventeranno parte integrante degli atti del processo di Concorsopoli. Lo scandalo che  investì la sanità e la politica umbra a metà aprile del 2019. Tutto sarà disponibile, per accusa e difese: dalle conversazioni negli uffici, a quelle al cellulare; dalle chat ai dispositivi, dai messaggi alle email. Lo ha deciso il secondo collegio del Tribunale di Perugia, presieduto da Marco Verola (Francesco Foschi e Sonia Grassi a latere), che ieri mattina ha letto il provvedimento.


Fonte: Quotidiani dell’Umbria


I giudici hanno rigettato le eccezioni presentate dalle difese nel corso dell’ultima udienza e sulle quali si erano riservati di decidere. Il perito che si occuperà della trascrizione sarà nominato nella prossima udienza, già fissata per il 7 marzo. E sempre lo stesso giorno di comincerà con i primi tre testi dei pubblici ministeri, Mario Formisano e Paolo Abbritti, che hanno condotto l’inchiesta.

Il giorno successivo saranno sentite altre quattro persone. Sono trentadue gli imputati nel processo per Concorsopoli. Tra gli imputati ci sono politici ed ex manager dell’ospedale. In particolare, questi ultimi, devono rispondere dei reati di falso e rivelazioni di segreto d’ufficio in relazione ad alcune prove concorsuali per le assunzioni al Santa Maria della Misericordia. Nel maxi-processo Regione, Asl1, azienda ospedaliera di Perugia e Cittadinanzattiva sono costituite parti civili.

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