Rubano materiale da gioco del paintball, refurtiva ritrovata

 
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Rubano materiale da gioco del paintball, refurtiva ritrovata

Rubano materiale da gioco del paintball, refurtiva ritrovata

Il materiale rubato alla sede di un’associazione per il gioco del paintball era stato pubblicato su internet, in un sito che commercia oggetti di seconda mano. Si tratta di tracciatori, corpetti, un compressore e tutta la refurtiva che era stata rubata qualche settimana fa a Perugia.

Il materiale è stato subito notato dai militari dell’Arma che hanno fissato un incontro con il venditore per l’acquisto di un compressore identico a quello rubato proprio durante il furto predetto.

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Assisi, fingendosi acquirenti, in una frazione di Assisi, si sono incontrati con il venditore e verificato che si trattava proprio dello stesso oggetto asportato si sono qualificati, sequestrando l’oggetto. Il venditore a sua volta è rimasto sbigottito della provenienza furtiva dell’oggetto, in quanto egli stesso lo aveva acquistato regolarmente da delle persone di Gualdo Tadino.

Con la collaborazione dei militari della Stazione dei Carabinieri di quest’ultimo centro, quindi è stata individuata l’abitazione dove poteva essere custodito il rimanente materiale rubato ed è stata effettuata una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire tutta l’ulteriore refurtiva, consistente in tracciatori, ovvero le pistole utilizzate nel gioco; nel munizionamento colorante; nei giubbetti utilizzati a protezione; nelle bombole di ricarica nonché in varie confezioni di caramelle e gomme da masticare.

Addirittura i militari hanno rinvenuto una coppa con targhetta, premio per una gara di paintball che si era tenuta tempo fa proprio presso la società che ha subito il furto. Alla conclusione dell’attività, due fratelli di Gualdo Tadino, di 18 e 22 anni, sono stati deferiti in stato di libertà e dovranno rispondere del pesante reato di ricettazione in concorso.

Una valutazione preliminare del materiale recuperato ha permesso di stimarne il valore in circa venticinquemila euro. Il tutto è stato restituito all’associazione che potrà quindi riaprire i battenti e riprendere l’attività ludica.

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