Ricoverato vigile urbano con Covid 19, ma è una fake, scatta indagine

 
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Ricoverato vigile urbano con Covid 19, ma è fake news, scatta indagine

Ricoverato vigile urbano con Covid 19, ma è una fake news, scatta indagine

Sarà aperta una indagine sullo scellerato o gli scellerati che in queste ultime ore stanno facendo girare una notizia che, a dir poco, è feroce. E scatta indagine della Polizia locale di Perugia.

Leggete: «Ragazzi, vi volevo avvisare che abbiamo ricoverato un vigile urbano di Perugia per Sars2coronavirus. Stiamo cercando i contatti, da quello che so ha prestato servizio negli ultimi giorni, prima di avere sintomi, in zona Corso Garibaldi. Se per caso siete stai fermati o avete avuto contatti, fate subito il test che a breve vi invierò».

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Nicoletta CAPONI

Un piccolo, terrificante, annuncio che avrebbe riguardato un agente della Polizia locale di Perugia. Si tratta di una fake news, un falso vero e proprio. Ed immediata è arrivata la reazione di Nicoletta Caponi, colonnello comandante del Corpo di Madonna Alta, impegnato in questi giorni sulle strade, nelle vie, nelle piazze per i controlli relativi al rispetto delle normative relative al contenimento del contagio da Coronavirus.

Il messaggio, da terrorista, è arrivato su WhatsApp…

«Lo ha mandato un vicino di casa ad un vigile per chiedere se fosse vero – scrive il colonnello Caponi – gli ho chiesto di capire da chi gli sia arrivato ed ora sta verificando…intanto è importante smentire…».

E smentire è ciò che facciamo e lo facciamo a lettere cubitali: non è vero, non c’è nessun agente di polizia locale a Perugia contagiato da coronavirus o peggio ancora malato di SarsCov2, la temibile polmonite interstiziale.

Disinformazione e fake news sono pericolose sempre, tanto più quando riguardano temi di salute. In un momento di emergenza come quello che stiamo attraversando il flusso di false informazioni, soprattutto in rete e sui social, è particolarmente massiccio e districarsi nel mare magnum di notizie che vengono diffuse non è facile, anche per i più esperti.

La raccomandazione che il ministero rivolge a tutti è quindi quella di affidarsi a fonti ufficiali e certificate per non cadere vittime di informazioni scorrette che alimentano ansia e comportamenti inadeguati. Per segnalare le affermazioni false più frequenti il ministero pubblicherà una news settimanale e dedicherà una pagina del sito istituzionale proprio alla raccolta delle principali fake news.

Covid-19, virale come le bufale che lo circondano. È colpa degli americani, progetto dei russi, responsabilità dei cinesi, piano segreto degli israeliani. Della Cia, del Kgb, del Mossad.

Il coronavirus è un’apocalisse in provetta, nato da una formula chimica per lo sterminio della razza umana, un’arma biologica cinese: è la teoria propagata all’oltre il milione di utenti che hanno visto un video, ora vietato dalla piattaforma Youtube, realizzato oltreoceano dai ragazzi del canale Us Military Times.

La madre degli imbecilli è sempre incita e fa pure parti gemellari.

 

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