Rapina sala scommesse Città di Castello, indagato 30enne

 
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Arrestato il pluripregiudicato che aveva picchiato un anziano a Città di Castello

Rapina sala scommesse Città di Castello, indagato 30enne

Nelle scorse settimane la Procura della Repubblica di Perugia, ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di un 30enne di Città di Castello (PG), per il reato di rapina aggravata, in danno di una sala scommesse di quel centro. Le indagini, condotte da Militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia dei Carabinieri di Città di Castello, intervenuti in occasione della rapina perpetrata lo scorso 10 aprile 2019 presso la sala scommesse “Gold Faraone”, quando un uomo con il volto travisato ed armato di pistola aveva fatto irruzione nell’esercizio, facendosi consegnare da una dipendente sotto la minaccia dell’arma, la somma di € 4.500 circa, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del 30enne.

Gli accertamenti, che sin dall’inizio avevano consentito ai Carabinieri di focalizzare l’attenzione sul giovane, abituale frequentatore della stessa sala scommesse, avevano già portato al sequestro dell’arma verosimilmente utilizzata nella rapina e legittimamente detenuta, nonché di alcuni capi di abbigliamento (cappellino, guanti etc) indossati dal presunto rapinatore.

I successivi approfondimenti, svolti anche sui filmati delle concitate fasi della rapina registrati dall’impianto di videosorveglianza della sala scommesse, oggetto tra l’altro di una approfondita relazione tecnica della “Sezione Fonica e Audiovideo” del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche di Roma (R.I.S.), hanno quindi permesso ai Carabinieri ed all’Autorità Giudiziaria, di cristallizzare gli elementi fondanti il pesante quadro indiziario, che ha dato origine al provvedimento notificato al giovane.

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