Colpiti vari esercizi tra Terni e Narni, rubati attrezzi
Raid notturno – Un colpo organizzato e mirato è stato messo a segno nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 luglio nell’area artigianale e commerciale di via Narni 270, situata tra Terni e Narni, nei pressi del canale di Recentino. Ignoti si sono introdotti all’interno del complesso dopo aver manomesso il sistema di videosorveglianza, eludendo ogni forma di rilevamento. L’azione, che appare pianificata nei minimi dettagli, ha prodotto gravi danni strutturali e notevoli ammanchi in più attività.
Secondo i primi rilievi, i malviventi, che potrebbero essere parte di una banda proveniente da fuori regione, hanno agito con strumenti professionali. Dopo aver neutralizzato le telecamere di sicurezza, sono riusciti ad aprirsi dei varchi attraverso muri divisori e porte, segno evidente di una preparazione accurata e di un obiettivo ben definito.
Tra le principali attività danneggiate figura la ditta Dapi Trasporti, che ha subito il furto di diversi attrezzi da lavoro per un valore stimato di alcune migliaia di euro. Il furto ha colpito direttamente la dotazione tecnica dell’azienda, compromettendone la piena operatività.
Anche altre attività all’interno del complesso hanno subito conseguenze. Risultano coinvolti, con danni variabili, anche Unidea Infissi, la Toelettatura Barbara, L’Artigiana Lavanderia, Vanity Pets e il Mercatone dei Fallimenti. In ciascuna di queste sedi i ladri hanno lasciato evidenti segni di effrazione, con porte divelte e interni messi a soqquadro nel tentativo di individuare materiali da asportare.
La scoperta dell’accaduto è avvenuta nella mattinata di lunedì, quando i titolari e i dipendenti si sono recati nei rispettivi luoghi di lavoro per l’apertura settimanale. A quel punto si sono resi conto della gravità della situazione e hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato, che ha avviato gli accertamenti del caso. In supporto agli agenti, è stato attivato anche il Gabinetto della Polizia Scientifica per effettuare rilievi tecnici e raccogliere eventuali tracce utili all’identificazione dei responsabili. Nonostante il danno arrecato al sistema di sorveglianza, gli investigatori stanno cercando elementi che possano condurre all’individuazione della banda, a partire da eventuali registrazioni residue, testimoni o altri indizi raccolti in zona.
Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna pista, ma l’ipotesi prevalente è che si tratti di un gruppo organizzato, non originario del territorio, specializzato in furti presso aree produttive e commerciali. La modalità di esecuzione, la scelta dell’obiettivo e l’utilizzo di strumenti professionali suggeriscono un’azione ben pianificata.
Tra i proprietari delle attività colpite si percepisce un diffuso senso di frustrazione e amarezza per quanto accaduto. Al danno economico si aggiunge quello morale, legato alla violazione di spazi di lavoro costruiti con impegno e sacrifici. Il timore di nuovi episodi e l’insicurezza percepita nella zona alimentano un clima di crescente preoccupazione tra i lavoratori e gli imprenditori dell’area.
Le indagini proseguono con il coordinamento della questura, mentre si valutano possibili collegamenti con episodi simili avvenuti in passato. Nel frattempo, gli operatori colpiti stanno effettuando la stima completa dei danni, cercando di ripristinare l’attività nel più breve tempo possibile. La comunità locale, colpita ancora una volta da episodi di criminalità contro il tessuto produttivo, attende risposte rapide e incisive.

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