Raid di graffiti a Perugia, imbrattata mezza città

Raid di graffiti a Perugia, imbrattata mezza città
Edificio della Camera di Commercio

Nuove scritte da Rimbocchi a viale Pellini e anche Via Pellas

Non conosce tregua l’ondata di vandalismi che continua a colpire le strade e i quartieri di Perugia. I segni lasciati dalle bombolette spray si moltiplicano su muri, facciate, pensiline, cassonetti e perfino giochi nei parchi. Nelle ultime settimane, nuovi sfregi sono comparsi in numerosi punti della città, confermando un fenomeno che sembra ormai radicato e difficile da arginare. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria.

Tra le aree più bersagliate c’è di nuovo la zona dei Rimbocchi, già in passato oggetto di interventi di pulizia e manutenzione. Lungo la strada Perugia–San Marco, i muraglioni di contenimento sono stati nuovamente ricoperti da scritte di grandi dimensioni. Nonostante i ripetuti tentativi di ripristinare il decoro, gli imbrattatori sono tornati in azione poco dopo i lavori, colpendo anche campane del vetro, cartelli stradali e centraline di servizi pubblici. In alcuni casi, le scritte sono apparse appena pochi giorni dopo l’installazione dei nuovi impianti, come accaduto all’incrocio per Montegrillo.

Situazione analoga lungo viale Pellini e via Fiorenzo di Lorenzo, dove i cassonetti sono stati usati come superfici per graffiti e le facciate dei palazzi mostrano i segni di continue aggressioni. I residenti, stanchi di ripetere cicli infiniti di tinteggiature e ripristini, lamentano l’impossibilità di mantenere il decoro: bastano pochi giorni o settimane perché le superfici tornino ad essere imbrattate. Alcuni condomìni hanno rinunciato a nuovi interventi, lasciando le pareti segnate da vecchi graffiti che resistono da anni.

A Porta Eburnea, molte serrande dei garage, ripulite più volte nel tempo, sono state progressivamente abbandonate dopo continui raid vandalici. Le tracce di vecchie scritte restano visibili, testimoni di un fenomeno che non accenna a fermarsi. Al contrario, altri cittadini continuano a mobilitarsi autonomamente per ridare decoro ai propri quartieri: accade nei rioni di San Sisto, Ponte San Giovanni e in diverse zone periferiche, dove gruppi di residenti intervengono regolarmente per cancellare le scritte e ripristinare arredi urbani danneggiati.

Nei parchi pubblici, la situazione non è diversa. Panchine, scivoli e strutture per bambini vengono spesso trovati coperti di graffiti e segni tracciati con pennarelli indelebili o spray colorati. Le segnalazioni arrivano in particolare dai quartieri di Elce e dalla cittadella universitaria, dove i muri dei palazzi e le strutture universitarie vengono presi di mira a ripetizione. In via Pascoli, nei giorni scorsi, sono comparse nuove scritte, per lo più senza significato o composte da sigle indecifrabili.

Anche la zona di viale Roma, insieme al sottopasso che conduce verso l’acropoli e via Cacciatori delle Alpi, risulta nuovamente imbrattata. Si tratta di un’area già più volte oggetto di pulizie e ripristini, ma puntualmente riconquistata dal degrado. Lo stabile della Camera di Commercio di Perugia, al lato delle scalette che collega la via Pellas al Via Cacciatori delle Alpi ha un nuovo disegno, comprso intorno al mese di giugno scorso e ancora è lì.

Il fenomeno degli imbrattatori con spray resta dunque diffuso e persistente in tutta la città. Nonostante gli interventi periodici di rimozione e le iniziative dei cittadini, Perugia continua a fare i conti con un problema che intacca il decoro urbano e la vivibilità degli spazi pubblici, lasciando sui muri i segni visibili di un’inciviltà che non si arresta.

I video

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*