Prostituzione su strada, maggioranza boccia l’urgenza, allarme sicurezza

Prostituzione su strada, maggioranza boccia l’urgenza, allarme sicurezza

Residenti in allarme per degrado e sicurezza a Perugia

La mozione respinta in Consiglio Comunale

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato oggi una mozione urgente a Palazzo dei Priori. L’atto chiedeva all’Amministrazione comunale di valutare il ripristino della storica ordinanza contro la prostituzione su strada. Il provvedimento era stato adottato per diversi anni durante i periodi estivi.

La richiesta di trattazione in via d’urgenza è stata però respinta dalla maggioranza. Una decisione che ha suscitato amarezza tra i consiglieri di opposizione.

Le ragioni del diniego e la posizione di FdI

Secondo quanto emerso in Aula, la Questura di Perugia non avrebbe segnalato particolari criticità legate all’ordine pubblico. Fratelli d’Italia ha comunque precisato di rispettare pienamente questa valutazione tecnica. “Nessuno vuole creare allarmismi o strumentalizzazioni”, hanno dichiarato i consiglieri.

Cionondimeno, il partito sottolinea un aspetto differente. L’assenza di problemi per la sicurezza pubblica non significa che il fenomeno sia inesistente. Né tantomeno che non generi conseguenze tangibili sul territorio.

Degrado urbano e igiene pubblica sotto accusa

I residenti segnalano quotidianamente situazioni di forte disagio in diverse aree della città. Non si tratta solo di episodi sporadici. Fratelli d’Italia parla di piazzole, parcheggi, aree verdi e spazi pubblici trasformati in luoghi di consumo di atti sessuali. Tutto questo spesso avviene sotto gli occhi dei cittadini.

Le conseguenze sono evidenti. Accumuli di rifiuti, materiali abbandonati e condizioni incompatibili con il decoro urbano. A ciò si aggiungono rischi per l’igiene pubblica e una generale perdita di vivibilità nei quartieri.

I problemi legati alla viabilità e ai cantieri

Un ulteriore nodo critico riguarda la sicurezza stradale. La presenza di persone che sostano improvvisamente lungo le arterie crea rallentamenti e situazioni pericolose. Il problema è aggravato dai cantieri del Metrobus e del sistema BRT. Le strade, già congestionate, diventano ancora più difficili da percorrere in sicurezza.

Gli strumenti autonomi del sindaco

Fratelli d’Italia ha ricordato in aula un aspetto giuridico rilevante. Il primo cittadino, ai sensi dell’articolo 50 del Testo Unico degli Enti Locali, dispone di poteri autonomi. Può intervenire anche in assenza di specifiche richieste della Questura. La condizione necessaria è la sussistenza di problematiche legate al degrado urbano, alla vivibilità cittadina e alla tutela dell’igiene pubblica.

La promessa di non abbassare l’attenzione

Nonostante il voto contrario della maggioranza, il gruppo consiliare non intende ritirarsi. “Continueremo a chiedere che il Comune non abbassi l’attenzione su un fenomeno che tanti residenti continuano a denunciare”, hanno dichiarato i rappresentanti di Fratelli d’Italia.

La prostituzione su strada resta dunque un tema aperto nel dibattito politico perugino. Da un lato, la necessità di non alimentare allarmismi ingiustificati. Dall’altro, l’urgenza di rispondere a chi vive quotidianamente situazioni di degrado e disagio. La palla passa ora all’Amministrazione comunale, chiamata a valutare se e come intervenire senza attendere nuove sollecitazioni.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*