Prevenzione a Corso Vecchio Terni, e arresto per stupefacenti

Prevenzione a Corso Vecchio Terni, e arresto per stupefacenti

Due divieti di ritorno e un ordine di carcerazione

La Polizia di Stato ha intensificato i controlli nel centro di Terni, con particolare attenzione a Corso Vecchio, dove nel tardo pomeriggio di ieri sono stati adottati provvedimenti significativi. Il Questore Abenante ha firmato due ordini di divieto di ritorno nel Comune, destinati a due giovani donne di origine rumena, già note alle forze dell’ordine per precedenti legati a furti e reati contro il patrimonio.

Le due sono state fermate dalla Squadra Volante, che ne ha verificato la presenza in città senza alcuna giustificazione plausibile. Considerata la loro storia criminale e la potenziale minaccia alla sicurezza pubblica, è stato stabilito un divieto di rientro valido per tre anni. La misura, di natura preventiva, mira a tutelare i cittadini e a preservare il decoro urbano.

Parallelamente, la Squadra Mobile ha eseguito un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di un uomo residente a Terni. Il cittadino dovrà scontare nove mesi di arresti domiciliari, conseguenza di una condanna definitiva per reati legati al traffico di stupefacenti commessi in città.

Queste operazioni si inseriscono in un quadro di prevenzione costante, volto a rafforzare la percezione di sicurezza e a contrastare fenomeni di illegalità diffusa. La Questura sottolinea come l’azione di controllo non sia episodica, ma parte di un piano strutturato che prevede l’applicazione di misure di prevenzione personale e l’esecuzione puntuale dei provvedimenti giudiziari.

La presenza delle pattuglie in aree sensibili, come il centro storico, ha l’obiettivo di garantire un presidio visibile e rassicurante. L’intervento contro le due giovani e l’arresto del cittadino ternano rappresentano un segnale chiaro: la legalità viene difesa con fermezza e ogni comportamento che minaccia l’ordine pubblico viene affrontato con strumenti adeguati.

La Questura ribadisce che la collaborazione tra le diverse articolazioni interne, dalla Divisione Anticrimine alla Squadra Mobile, costituisce un pilastro fondamentale per rendere efficaci le azioni di contrasto. L’impegno delle forze dell’ordine si traduce in un monitoraggio continuo, capace di prevenire situazioni di rischio e di intervenire tempestivamente quando emergono condotte criminali.

La giornata di ieri, segnata da controlli mirati e da provvedimenti concreti, conferma la linea di rigore adottata dalle autorità locali. Un approccio che punta non solo a reprimere i reati già commessi, ma anche a impedire che soggetti con precedenti possano reiterare comportamenti dannosi per la comunità.

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