Pineta Centurini, l’ordinanza del Comune di Terni va revocata, è illegittima

Pineta Centurini, l’ordinanza del Comune di Terni va revocata, è illegittima

L’operazione di abbattimento dei 90 alberi pericolanti all’interno della pineta Centurini, situata tra viale Brin e piazzale Bianchini Riccardi, è stata avviata mercoledì mattina. L’impresa Gatto di Montefranco è stata incaricata di eseguire il taglio degli alberi, mentre la gestione della sicurezza e della viabilità è stata affidata alla Polizia Locale di Terni, con il supporto della Polizia di Stato.

L’obiettivo dell’operazione è eliminare gli alberi potenzialmente pericolanti al fine di garantire la sicurezza della zona circostante. La decisione di procedere all’abbattimento è stata presa in seguito al crollo di alcuni alberi all’interno della pineta, che ha sollevato preoccupazioni per la pubblica incolumità. Si prevede che l’operazione di abbattimento possa durare alcuni giorni e la strada dovrebbe essere riaperta al traffico il lunedì 28 agosto. La chiusura temporanea della strada è stata necessaria per consentire agli operatori di lavorare in sicurezza e di rimuovere gli alberi pericolanti in modo controllato.

Il Circolo Vas (Verdi ambienti e società) di Terni Narni ha espresso la sua contrarietà all’ordinanza emessa dal Comune di Terni riguardante l’abbattimento di circa 90 alberi all’interno della pineta Centurini. Il segretario del circolo, Pierluigi Rainone, ha inviato una diffida tramite l’avvocato Valeria Passeri al prefetto di Terni, al sindaco e alla giunta di Palazzo Spada, insieme ad altri uffici, chiedendo la sospensione delle operazioni di abbattimento e l’annullamento o revoca dell’ordinanza ritenuta “illegittima”.

L’ordinanza è stata emessa in seguito al crollo di un paio di alberi all’interno della pineta di viale Centurini. Le operazioni di abbattimento sono iniziate nei giorni scorsi e dovrebbero concludersi nel fine settimana. Tuttavia, secondo il Circolo Vas, non vi sono circostanze contingibili o urgenti che giustifichino l’abbattimento immediato degli alberi.

L’avvocato Passeri, nell’atto di diffida, fa notare che la situazione dei pericoli potenziali all’interno della pineta non è emersa improvvisamente, ma si è delineata nel corso degli anni. Inoltre, l’ordinanza sindacale non chiarisce perché la situazione non possa essere affrontata con gli atti amministrativi ordinari e non prevede una motivazione adeguata.

L’avvocato fa riferimento al programma forestale regionale (Pfr), sottolineando che sono le Regioni a essere responsabili delle misure di monitoraggio e intercettazione degli impatti negativi nel settore forestale. Quindi, sostiene che il Comune non ha la competenza per emettere un’ordinanza di abbattimento.

L’avvocato Passeri critica inoltre la mancanza di documentazione che evidenzi l’eccezionale situazione di pericolo, nonché l’assenza di un’adeguata motivazione per gli abbattimenti. L’ordinanza si basa su generiche esigenze di messa in sicurezza senza indicare gli alberi da abbattere o i livelli di rischio.

Il Circolo Vas e l’avvocato chiedono quindi la sospensione delle operazioni di abbattimento in via cautelare e immediata e chiedono l’annullamento o la revoca dell’ordinanza sindacale. Inoltre, sottolineano che sarebbe stato più corretto intraprendere prima interventi di manutenzione e messa in sicurezza prima di optare per l’abbattimento.

Il Circolo Vas si oppone all’abbattimento degli alberi e sostiene che altre soluzioni meno drastiche avrebbero dovuto essere prese in considerazione prima di optare per l’abbattimento, sottolineando l’importanza di preservare la pineta di viale Centurini.

Il Pd di Terni ha organizzato un sit-in di protesta contro l’abbattimento della maggior parte degli alberi della Pineta Centurini. Bene ha fatto il Partito Democratico a convocare il sit-in è meglio ancora ha fatto ad invitare esplicitamente alla manifestazione gli altri partiti politici, le associazioni, i comitati, il mondo del volontariato, i cittadini.


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