Partorisce sull’asfalto, per ospedale è stata “assistita dagli operatori”

Partorisce sull'asfalto, per ospedale è stata "assistita dagli operatori"

Partorisce sull’asfalto, per ospedale è stata “assistita dagli operatori”

“A Perugia una ragazza è stata costretta a partorire sull’asfalto, davanti al reparto maternità. La neonata, per fortuna sta bene, ma è un miracolo che tutto sia andato liscio. Chiediamo che il direttore sanitario spieghi cosa sia andato storto”: lo denunciano Gianfranco Mascia e Francesco Alemanni, commissari dei Verdi in Umbria ed esponenti di Europa Verde.

L’Azienda ospedaliera ha però sostenuto che la donna ha dato alla luce la bambina “assistita dagli operatori”, in quello che “può essere inquadrato clinicamente come ‘parto precipitoso'”.

In una nota i due esponenti dei Verdi sostengono che la donna poco più che trentenne dopo avere avvertito le contrazioni, con il marito si è diretta in auto verso il Santa Maria della Misericordia, concordando “al telefono con il pronto soccorso” la necessità di trovare tutto predisposto ma trovano all’arrivo davanti alla maternità “l’entrata chiusa da una barriera automatica”.

In base alla ricostruzione dei commissari dei Verdi la donna ha partorito “sul marciapiede” aiutata dal marito “senza un dottore, né un’ostetrica, né un infermiere, da soli, con tutti i rischi del caso”.

Solo poi – sostengono ancora – è arrivata l’ambulanza ed è stata trasferita in maternità. “Non è nostra intenzione strumentalizzare la vicenda che probabilmente nasce da protocolli errati – affermano gli esponenti dei Verdi -, ma è incredibile che accadano episodi del genere”.

La direzione aziendale dell’Ospedale di Perugia ha a sua volta reso noto di avere disposto controlli sui fatti, “consultando i tabulati e le immagini delle telecamere di videosorveglianza”.

“La prima telefonata di allerta – sostiene il Santa Maria della Misericordia – è arrivata al 118, durante il tragitto per l’ospedale ed è registrata alle 4.38. Dai video delle telecamere di sorveglianza risulta inoltre che il conducente che accompagnava la mamma, si è fermato davanti alla sbarra alle 4.41.37 secondi ed ha suonato il campanello alle 4.41.44 secondi.

Alle 4.43 il marito comunica telefonicamente al 118 che si trova di fronte alla sbarra di accesso ma che la stessa non si apre. A questo punto l’operatore del 118 dirige l’autoambulanza medicalizzata, già preallertata che arriva sul posto alle 4.44.

Contemporaneamente all’arrivo dei sanitari, la donna ha aperto lo sportello della propria auto e, assistita dagli stessi operatori, ha dato alla luce una bambina. Madre e neonata sono stati trasferiti a cura degli operatori del 118 nel reparto di Ostetricia. Entrambi stanno bene. L’evento conclusosi felicemente pure con l’inconveniente dichiarato può essere inquadrato clinicamente secondo le valutazioni dei professionisti come ‘parto precipitoso'”.

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